Wednesday, January 19, 2011

Parigi una città molto SAFE

A cena con l'amica Francese...
G Sai questa città mi sembra molto sicura...vedo ragazze fino a tarda ora che vanno a piedi da sole....
L Ma si anche io torno sempre a casa da sola anche la sera tardi...qui è molto safe.

Fuori dal ristorante....
G. Camminiamo un po'?
L ma si accompagnami alla metro.

Alla metro
L vabè ma ormai siamo arrivati facciamo quattro passi fino a casa?
G ok tanto mi va di camminare.

Sotto casa di L
L ma? cacchio ma che è successo?
G Sembra abbiano bruciato delle macchine.
L ma no! Dai guarda credo che debbano  girare un film.

Un signore con la figlia entra ed esce da uno dei monovolume semibruciati cercando di recuperare delle cose.

G. Guarda non mi sembra sia un film
L ma si dai non lo vedi che preparano  le macchine?

Il signore ci guarda veramente male.

G prende L sottobraccio e l'accompagna al portone.
Senti L sta città sarà pure "safe" quanto ti pare ma qui stasera hanno bruciato delle macchine e quello è talmente incazzato che se non la finisci ci aggredisce!

L Dici?
G DIco!
L a proposito lo sai che qui c'è il museo della musica romantica? Hai presente Chopin? Proprio davanti casa mia.
Vuoi salire un attimo? Beviamo qualcosa?
G Buonanotte!

Sunday, January 16, 2011

Un weekend Parigino

Svegliati-lavati-vestiti-scendi-cammina-metro-lavoro-metro-cammina-cena-albergo.
Devo dire che stare in questa città finendo di lavorare non prima delle sette di sera è abbastanza snervante.
Tanto più che il mio team di lavoro è costituito prettamente da stakanovisti inglesi .
Quindi come dicevo cerco di arrivare entro le otto e mezza e non esco mai prima delle sette.

Della città a quell'ora non si può vedere nulla.

Questo fine settimana, complice 60mo compleanno della schwiegermutter -motherinlaw -belle-mère -suocerastra ho deciso di rimanere a visitare la città....
In effetti, non è andata proprio così... è che non potevo proprio andare...così ho colto la palla al balzo, ho ospitato un amico e sono rimasto.

Avremo camminato 20 km in due giorni.
Abbiamo visto Museo Rodin, Champs elisèè, Arc de Triomphe, Tour Eiffel, Musee d'orsay, Place des vosges, Promenade Plantee, Jardin de Plante, Marchè de rue  Mouffetard, place Vendome, Place de l'Operà, Eglise de St Augustin,  Notredame de Paris.

Tutto molto velocemente con l'avidità di chi non sa se avrà un'altra occasione. .

Insomma ho cercato di coniugare un po' di vita cittadina ed attrazioni turistiche.

Ne ho tratto le seguenti conclusioni.

I parigini non sono per nulla arroganti, scontrosi, e scostanti. Sono invece molto  gentili e disinvolti.

Hanno  questa spensieratezza e libertà di costumi che  manca decisamente a noi italiani.

Sono inoltre molto eleganti. Qui la moda è presa tremendamente sul serio e  molti uomini e  donne cercano di essere sempre al top.

Parigi è piena di bellissime  fanciulle. (Secondo me molto più di Roma ma questo avrebbe bisogno di una controprova...).

La città è uno spettacolo continuo, pulita e molto  grande.
Tutto è più grande  che a Roma (persino la Senna ha un bacino molto più largo di quello del Tevere). Sarà opera della ricostruzione post bellica ma questi boulevard dagli immensi marciapiedi mi lasciano attonito.  

Il quartiere dove vivrei è l'alto quartiere latino dalle parti di Rue Mouffetard.
Il mercato della via è uno spettacolo. Vale sicuramente la pena di una visita.
Inoltre una cantante accompagnata da una fisarmonica , con le persone che si fermavano a ballare spensierate ha creato un'atmosfera romantica e spensierata che mi ha colto veramente di sorpresa.

Insomma Parigi non raggiunge ancora lo spettacolo delle mille situazioni diverse di S.Francsico ma è decisamente una bellissima città.  

Note dolenti a margine. L'alta contraddizione dei tanti senza tetto che dormono nelle vetrine delle gioiellerie e l'altissimo costo della vita.

Tuesday, January 4, 2011

Parigi

Ho deciso che Parigi mi piace un sacco.
In questo periodo fa molto freddo per i miei gusti ma il centro è bellissimo.
Non ho purtroppo molto tempo per vederla ma la sera vado in giro ed è uno spettacolo.
Poi adesso sono riuscito anche a trovare un posto dove dormire vicino piazza dell'operà  e ieri sera mi sono fatto una passeggiata nelle vie ancora piene delle luminarie Natalizie ed è stato molto bello.

Ho notato un'altra cosa, I francesi sono cortesi, non sembrano spocchiosi o presuntuosi ma sono gentili anche se un po' troppo formali. E' tutto un pieno di monsieur di qua e  di la. Poi spesso capisco quello che dicono. Le reminiscenze scolastiche stanno lentamente aiutando.
Non riesco a parlare però a capire si.
Quindi inizio le frasi in Francese, loro mi rispondono in francese ma poi il più delle volte continuo in inglese.
E non è vero che non capiscono l'inglese, è solo che non gli va tanto di parlarlo. Ma in questo modo è perfetto loro parlano la loro lingua ed io parlo la mia (che poi non è la mia...).

Altri aspetti positivi di Parigi. Le medicine omeopatiche costano pochissimo ed il sushi anche.
Sto facendo delle scorpacciate incredibili.

Un'altra cosa che mi colpisce molto è la presenza di senza tetto. In pieno centro c'è tanta gente che dorme in strada e con questo freddo non so come facciano poveracci.

Quindi anche la Francia ha un po' fallito da questo punto di vista.
Un altro mito da sfatare è quello della metropolitana. Ok lo so niente a che vedere con quella nostrana che è praticamente inesistente a Roma e poco più a Milano.
Qui ci si muove benissimo e le entrate delle stazioni sono dei piccoli tesori.
Solo che è spesso pienissima, tanto da non riuscire ad entrare. Inoltre è piena di barriere architettoniche che quando hai una valigia o due non aiutano per nulla
Infine l'ho trovata molto peggiorata dal punto di vista della pulizia.

Magari un week end di questi riesco a fermarmi. E allora vado sicuramente a vedere gli impressionisti ad Orsay.
Non vedo l'ora.

Sunday, December 19, 2010

A volte mi capita.

Mettermi in gioco, ripartire, , andare semplicemente oltre quei limiti che conosco troppo bene.
Capita che per lavoro sarò un bel po' a Parigi.
Il mio capo è venuto da me con questa cosa di 4 giorni in trasferta ed era l'ennesima.
Inoltre era contro tutto quello che avevamo stabilito ad inizio anno.
Per questo ho accettato e trattenuto il respiro.
Come ha detto, che fai accetti?
Ed io come? Che fai proponi?
Così ci siamo trovati entrambi in questa cosa.
Ho fatto il colloquio e mi è sembrato giusto impegnarmi. Dire comunque la verità.
Gli sono piaciuto.
E le prime due settimane catapultato lì ho sofferto molto.
Soffro il dover orientarmi in una città nuova, il dover affrontare tutto nuovo.
Cibo, persone, luoghi, costumi, lingua, temperature.
Soffro a non sapere cosa c'è girato l'angolo.
Si perchè io sono un abitudinario, uno che fa sempre la stessa strada.
Uno che trova nella consuetudine tanta sicurezza.

Ed è proprio per questo che ogni tanto sento di dover rimettermi in gioco, dimostrare che posso uscire dal mio guscio, che non mi sottopongo ai giochetti del "io faccio affinchè tu faccia".

Ma soprattutto mi dispiace dover lasciare i miei a casa. In tre settimane ho perso due recite ed un compleanno.
Abbiamo provato a creare un relocation to France ma non è stato proprio possibile.

E poi è dura dirlo ma adesso qui abbiamo trovato una specie di dimensione, amicizie, cose per cui impegnarsi. Ed è difficile rimettere di nuovo tutto in discussione soprattutto per i pargoletti. Non vogliamo che crescano da disadattati perchè il padre è perennemente in trasferta e non riescono mai a farsi amicizie durature.

Parigi però ancora la devo decifrare, mi sembra comunque molto fredda e caotica. Le persone sono però amichevoli per ora e questo mi basta.
Poi il lavoro è pieno di persone diverse e questo mi piace.
Finora tanti inglesi 1 spagnolo 3 francesi 1 Russa ed un italiano.
Una bella macedonia no?

Monday, November 29, 2010

Short term view

Mi capita da quando sono tornato di credere fermamente nella possibilità di migliorare le cose.

Sento qualche scricchiolio  ma io vado avanti, mi impegno, lavoro,Investo tempo ed energie.

All'inizio tutto bene, mi vengono dietro, e spingiamo tutti assieme chi più chi meno. Ci investiamo, scommettiamo.

Poi  dopo soli sei mesi le cose non vanno come avrebbero dovuto.

Qualcuno ha capito il perchè ?


Per carità, è già cominciata la gara a tirarsi indietro parandosi il culo. 


Allora vado "al vedo" e li sputtano tutti.

Restate pure qui nella vostra melma.

Anche  un vaffanculo  non ci sta male direi.
  

Monday, November 1, 2010

Luka's assessment

Ho scelto per motivi di  crescita lavorativa, di parlare con un consulente comportamentale, di quelli che ti fanno un questionario  e poi sanno tutto di te.
E’ venuta fuori la mia curiosità, quella che mi avrebbe spinto verso la facoltà di psicologia e probabilmente reso una persona diversa.
E’ stato incredibile scoprire quante cose si possono capire di una persona usando un semplice questionario.
Me ne stavo al telefono, completamente nudo a parlare con questa  sconosciuta che conosceva tutto il mio campionario.
Per un po’ è stato bello sentirsi elencare i punti di forza (Gianluca, non ho mai visto una persona più empatica di te)  ma poi sono arrivati i punti deboli (ed ovviamente quelli  non li saprete mai…)
Il bello è che adesso dovrei cominciare a lavorare sui punti deboli ma  mi sento come se mi avesse violentato e poi coccolato telefonicamente.
Me la figuro, rilassata a fumare una sigaretta dopo avermi letteralmente rivoltato come un pedalino.
Sono sicuro che ci ha provato pure  gusto.
E adesso dirà tutto al mio capo...