Cosa provoca più emissioni di CO2e
Buttare il bicchiere di plastica o lavare con acqua la tazza di coccio?
Questo blog raccontava originariamente il nostro periodo negli USA. Questo periodo ci ha talmente cambiati che abbiamo deciso di continuare a scrivere di come siamo tornati con uno spirito nuovo. Quanto Durerà?
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Thursday, March 25, 2010
Secondo voi...
Friday, September 25, 2009
Wednesday, July 29, 2009
Oggi.
Luca, dovresti riuscire a valutare quanti giri fa una boccia.
Ma, dipende, per esempio sarebbe utile capire che tipo di forza viene applicata alla boccia
Si ma quanti giri fa una boccia?
Non lo so, per esempio di che materiale è fatta questa boccia? E’ importante saperlo.
Si ho capito ma secondo te quanti giri fa una boccia?
Veramente bisognerebbe capire su che tipo di superficie poggia questa boccia che gira. Non lo so ipotizziamo legno? Ferro?
Ma, così quanti giri fa una boccia?
Però anche le condizioni a contorno sono importanti. C’è aria intorno? Devo presupporre che siamo sulla terra?
Ma dai Luca quanti giri fa sta boccia?
Senti, gira, gira gira finchè non si scoccia. Va bene così?
Luca è stato scontroso.
Ma è il 32 luglio, ci sono quaranta gradi, venti donne seminude ed è stanco morto.
Mare profumo di mareeee
Sento che sto lasciandomi andareeee
E’ colpa del mare del cielo e del mareeee
Questo sole che cosa può fare io non ci credevo ma posso sognareeeeee
Ferie!
Ferie!
Ferie!
Ferie!
Ma, dipende, per esempio sarebbe utile capire che tipo di forza viene applicata alla boccia
Si ma quanti giri fa una boccia?
Non lo so, per esempio di che materiale è fatta questa boccia? E’ importante saperlo.
Si ho capito ma secondo te quanti giri fa una boccia?
Veramente bisognerebbe capire su che tipo di superficie poggia questa boccia che gira. Non lo so ipotizziamo legno? Ferro?
Ma, così quanti giri fa una boccia?
Però anche le condizioni a contorno sono importanti. C’è aria intorno? Devo presupporre che siamo sulla terra?
Ma dai Luca quanti giri fa sta boccia?
Senti, gira, gira gira finchè non si scoccia. Va bene così?
Luca è stato scontroso.
Ma è il 32 luglio, ci sono quaranta gradi, venti donne seminude ed è stanco morto.
Mare profumo di mareeee
Sento che sto lasciandomi andareeee
E’ colpa del mare del cielo e del mareeee
Questo sole che cosa può fare io non ci credevo ma posso sognareeeeee
Ferie!
Ferie!
Ferie!
Ferie!
Tuesday, July 14, 2009
La guerra è guerra!
Uno cerca di far finta di niente.....di non pensarci, di distogliere lo sguardo,
ma poi,
38 gradi
intorno a te tutto è donna
modelle seminude ti passano davanti
“Guarda questa è la mia lista di cose da fare oggi... c’è scritto Pietro”!
Cerca di entrare nella stanza e non si accorge della porta di vetro....
SBAM!
In effetti era talmente pulita che non si vedeva, ma forse troppo distratto a guardare all’interno?
L’ufficio, l’hotel, l’aereoporto sembrano set per sfilate.
Ed io ho l’ormone (l’unico rimasto) girato.
Posso per favore cambiare aria?
ma poi,
38 gradi
intorno a te tutto è donna
modelle seminude ti passano davanti
“Guarda questa è la mia lista di cose da fare oggi... c’è scritto Pietro”!
Cerca di entrare nella stanza e non si accorge della porta di vetro....
SBAM!
In effetti era talmente pulita che non si vedeva, ma forse troppo distratto a guardare all’interno?
L’ufficio, l’hotel, l’aereoporto sembrano set per sfilate.
Ed io ho l’ormone (l’unico rimasto) girato.
Posso per favore cambiare aria?
Thursday, June 11, 2009
Crisi.
C’è un aforisma che tutti i seguaci di JFK (si, anche tu anzi, “Ma anche” tu Walter!) conoscono a memoria.
E’ il seguente: (cito a memoria....)
La parola “Crisi” nella lingua Cinese ha una doppia interpretazione: Pericolo ed Opportunità.
Oggi ho salutato un collega ed un amico che si è trovato a lasciare l’azienda in questo periodo.
Ho avuto un po’ di tristezza fino a quando non ho visto una luce nei suoi occhi.
Ha deciso di andare sei mesi a Berlino per studiare il tedesco e provare a trovare un lavoro con un’arma in più in un mercato meno stantio del nostro.
All’improvviso, la tristezza si è tramutata in una punta d’invidia...;-)
Ha capito benissimo...dimostrando una flessibilità ed un’apertura mentale incredibili.
In questo momento è meglio fermarsi, fare un’analisi dei propri punti di forza e di debolezza, investire su se stessi, per tornare fra qualche mese più forti di prima.
Mi raccomando F. voglio un resoconto giornaliero!
Herzlichen Glückwunsch (speriamo sia la frase giusta...con sto tedesco non ci prendo mai....)
E’ il seguente: (cito a memoria....)
La parola “Crisi” nella lingua Cinese ha una doppia interpretazione: Pericolo ed Opportunità.
Oggi ho salutato un collega ed un amico che si è trovato a lasciare l’azienda in questo periodo.
Ho avuto un po’ di tristezza fino a quando non ho visto una luce nei suoi occhi.
Ha deciso di andare sei mesi a Berlino per studiare il tedesco e provare a trovare un lavoro con un’arma in più in un mercato meno stantio del nostro.
All’improvviso, la tristezza si è tramutata in una punta d’invidia...;-)
Ha capito benissimo...dimostrando una flessibilità ed un’apertura mentale incredibili.
In questo momento è meglio fermarsi, fare un’analisi dei propri punti di forza e di debolezza, investire su se stessi, per tornare fra qualche mese più forti di prima.
Mi raccomando F. voglio un resoconto giornaliero!
Herzlichen Glückwunsch (speriamo sia la frase giusta...con sto tedesco non ci prendo mai....)
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Tuesday, December 2, 2008
Luca
Luca non va a dormire,
I suoi pensieri "frullano", può sentirne il rumore che gli impedisce di concentrarsi.
Luca è stufo, non può credere che il genere umano sia arrivato sull’orlo dell’autodistruzione ed abbia bisogno di un altro paese.
Luca ha in testa mille idee, vuole risparmiare, economizzare, decrescere, pulire, migliorare, indirizzare, organizzare, coinvolgere. Luca si domanda anche quanto durerà tutto questo.
Luca stasera ha confrontato il sito del ministero dell'ambiente italiano con quello tedesco, ed ha capito tante, ma tante cose.
Luca sta pensando al ritorno. Cerca un'uscita di scena dignitosa ed un rientro col botto il giorno di capodanno.
Luca non può credere che la sua vita Californiana stia per finire. Vorrebbe prolungarla all’infinito ma sa di aver vissuto in una specie di mondo finto fatto di cose interessanti, vacanze incredibili, tempo per pensare e stare con la famiglia.
Così Luca vorrebbe trovare un modo, continuare ad avere il “trattamento trasferta” e far trasferire qui tutta la sua famiglia e quella di sua moglie.
Facile no? Oggi Greencard per tutti!
Luca è curioso del mix Hilary -Obama. Un nero al governo ed una donna segretario di stato. Luca pensa che persino la mansione del segreatrio di stato dev’essere stata pensata per un uomo. La Clinton sarà “segretaria” di stato?
Luca pensa che almeno sarà contento Bill... dalla stagista alla segretaria....
Luca è intollerante, non sopporta più il suo collega ed anche qualcun altro.
Luca è in pensiero per la tosse di Crucchetta.
Luca si prepara per il Natale. La festa che più di tutte non sopporta.
Luca quest’anno vuole “sentirlo”, ne ha bisogno.
Luca a fine mese deve chiudere questo blog.
Luca vuole farlo quando è ancora qua.
Non gli va di tornare là
e pensare ancora a qua.
Luca sa che sarà inevitabile
Luca pensa tutto questo e non necessariamente in quest’ordine....
I suoi pensieri "frullano", può sentirne il rumore che gli impedisce di concentrarsi.
Luca è stufo, non può credere che il genere umano sia arrivato sull’orlo dell’autodistruzione ed abbia bisogno di un altro paese.
Luca ha in testa mille idee, vuole risparmiare, economizzare, decrescere, pulire, migliorare, indirizzare, organizzare, coinvolgere. Luca si domanda anche quanto durerà tutto questo.
Luca stasera ha confrontato il sito del ministero dell'ambiente italiano con quello tedesco, ed ha capito tante, ma tante cose.
Luca sta pensando al ritorno. Cerca un'uscita di scena dignitosa ed un rientro col botto il giorno di capodanno.
Luca non può credere che la sua vita Californiana stia per finire. Vorrebbe prolungarla all’infinito ma sa di aver vissuto in una specie di mondo finto fatto di cose interessanti, vacanze incredibili, tempo per pensare e stare con la famiglia.
Così Luca vorrebbe trovare un modo, continuare ad avere il “trattamento trasferta” e far trasferire qui tutta la sua famiglia e quella di sua moglie.
Facile no? Oggi Greencard per tutti!
Luca è curioso del mix Hilary -Obama. Un nero al governo ed una donna segretario di stato. Luca pensa che persino la mansione del segreatrio di stato dev’essere stata pensata per un uomo. La Clinton sarà “segretaria” di stato?
Luca pensa che almeno sarà contento Bill... dalla stagista alla segretaria....
Luca è intollerante, non sopporta più il suo collega ed anche qualcun altro.
Luca è in pensiero per la tosse di Crucchetta.
Luca si prepara per il Natale. La festa che più di tutte non sopporta.
Luca quest’anno vuole “sentirlo”, ne ha bisogno.
Luca a fine mese deve chiudere questo blog.
Luca vuole farlo quando è ancora qua.
Non gli va di tornare là
e pensare ancora a qua.
Luca sa che sarà inevitabile
Luca pensa tutto questo e non necessariamente in quest’ordine....
Sunday, October 26, 2008
Quasi la terza guerra mondiale.
Stando qua scopro le piccole e le grandi differenze fra nazioni.
L'altro giorno stavo in una riunione con un crucco e un semicrucco
(uno svizzero).
Facciamo parte tutti dello stesso gruppo di progetto e dovevamo arrivare ad un risultato comunemente condiviso.
La riunione era un po' tesa e ad un certo punto hanno cominciato ad incalzarsi vicendevolmente sulle cose da fare, sul come farle e continuavano a fasi domande molto dirette, quasi a rinfacciarsi cose da fare.
Io ho fiutato l'atmosfera tosta, mi dispiaceva, così ho piazzato un paio delle
mie battute smorzatensione.
Non è servito, anzi ha peggiorato le cose. A quel punto mi sono un po' incavolato ma ho cercato di indirizzare la rabbia su qualcosa di produttivo.
Cercavo di impattare qualsiasi frase ritenessi polemica, indirizzandola per il
verso giusto. Alla fine siamo usciti con un compromesso molto buono.
Quindi riunione produttiva, bel risultato.
Ero spossato e triste per quello che ci eravamo detti.
Così a chiusura me ne sono uscito con la seguente frase:" ragazzi se posso dire una cosa, a me la riunione è sembrata produttiva e sono contento. Solo uno spunto di riflessione per la prossima volta (a cominciare da me).
Visto che siamo un gruppo di lavoro che cerca di raggiungere un obiettivo, se lo facciamo senza ammazzarci, è molto meglio".
Mi hanno guardato come fossi un marziano.
"Perchè chi si è ammazzato?" mi hanno risposto.
Non ci potevo credere. Per loro era normale, assolutamente normale.
Era normale attaccare quello che aveva fatto l'altro, era normale dirsi che quanto affermato era fuori dal mondo, era normale esortare pesantemente l'altro a fare qualcosa.
Così ho capito. Lavoro con dei deficienti!
Scherzi a parte, non sono deficienti per niente sono solo diversi da me, dal mio modo di lavorare e di essere.
Sono semplicemente "diretti", vedono l'estremo conflitto solo come un mezzo, se alla fine è produttivo va benissimo.
Ora è difficile per me capire quanto siano diversi da me perchè italiano o diversi da me come essere umano.
Però mi sembra che il conflitto per loro non sia assolutamente un problema.
Alla fine siamo usciti dalla riunione e loro (io li odiavo...) sono andati a bere un caffè insieme.
Se mi fosse capitata una cosa del genere con un collega italiano non ci saremmo parlati per due anni.
Quando ho visto il conflitto, ho cercato come faccio di solito di ricomporre la situazione, solo che non c'era niente da ricomporre, ho fatto una battuta, l'hanno presa come mancanza di professionalità.
Mi hanno detto adesso non è tempo di scherzare...
Gli avrei risposto:" deficienti, sto scherzando perchè è l'unico modo per interrompere questa faida inutile ed invece ho indossato l'elmetto e sono sceso in guerra perchè non c'era nient'altro da fare.
Dopo li ho odiati per due ore, ma adesso ho capito che sono migliori perchè sono diretti e peggiori per lo stesso motivo, semplicemente diversi.
Ragionandoci, questa cosa è forse applicabile anche alla vita. Insomma io ho perso in passato persone amiche perchè non hanno (abbiamo) voluto affrontare il conflitto. Insomma io lo so (e non sono d'accordo) che credono gli abbia fatto qualcosa di brutto, ma semplicemente non hanno voluto affrontare la situazione per inabilità alla gestione del conflitto.
Mi hanno semplicemente ignorato. Hanno evitato di invitarmi alle cene, non risposto più al telefono e così via.
Forse solo la voglia di gestione di un conflitto era minore rispetto a quella di tenersi la mia amicizia.
Però quello che voglio dire è che noi italiani, spesso siamo così attenti alle apparenze, a non turbare troppo gli altri, a non uscircene con espressioni eclatanti, a non eccedere, che sfociamo a volte nella ipocrisia totale.
Insomma quante volte vi è capitato di tornare a casa e chiedervi: "ma con quella battuta avrà voluto dire che...?","ma, sarà rimasta/o male per qualcosa che ho detto, fatto?".
Visto che non ce lo diciamo in faccia, a volte facciamo dei voli pindarici solo per far capire all'altro che quella cosa ci urta. Non sarebbe meglio dirselo?
Peggio di noi (solo in questo senso beninteso) mi dicono siano i giapponesi.
Però su questo non ho esperienze dirette e quindi non so se sia vero.
Sul discorso apparenze (leggi troppa attenzione a cosa pensano gli altri) vorrei tirare brevemente (magari ci farò un altro post tanto ormai ho la logorrea acuta...) in ballo gli americani.
Loro contrappongono il "attento a cosa pensano gli altri se fai questa cosa" con il "sono nel paese dove la libertà di esprimermi è un diritto, che ci provassero a venirmi a dire che non posso bruciare la bandiera a stelle e strisce..."
E sapete quanto ci tengano alla loro bandiera...
Questa capacità di essere se stessi e di fregarsene degli altri, da buon italiano la invidio, mamma quanto la invidio!
L'altro giorno stavo in una riunione con un crucco e un semicrucco
(uno svizzero).
Facciamo parte tutti dello stesso gruppo di progetto e dovevamo arrivare ad un risultato comunemente condiviso.
La riunione era un po' tesa e ad un certo punto hanno cominciato ad incalzarsi vicendevolmente sulle cose da fare, sul come farle e continuavano a fasi domande molto dirette, quasi a rinfacciarsi cose da fare.
Io ho fiutato l'atmosfera tosta, mi dispiaceva, così ho piazzato un paio delle
mie battute smorzatensione.
Non è servito, anzi ha peggiorato le cose. A quel punto mi sono un po' incavolato ma ho cercato di indirizzare la rabbia su qualcosa di produttivo.
Cercavo di impattare qualsiasi frase ritenessi polemica, indirizzandola per il
verso giusto. Alla fine siamo usciti con un compromesso molto buono.
Quindi riunione produttiva, bel risultato.
Ero spossato e triste per quello che ci eravamo detti.
Così a chiusura me ne sono uscito con la seguente frase:" ragazzi se posso dire una cosa, a me la riunione è sembrata produttiva e sono contento. Solo uno spunto di riflessione per la prossima volta (a cominciare da me).
Visto che siamo un gruppo di lavoro che cerca di raggiungere un obiettivo, se lo facciamo senza ammazzarci, è molto meglio".
Mi hanno guardato come fossi un marziano.
"Perchè chi si è ammazzato?" mi hanno risposto.
Non ci potevo credere. Per loro era normale, assolutamente normale.
Era normale attaccare quello che aveva fatto l'altro, era normale dirsi che quanto affermato era fuori dal mondo, era normale esortare pesantemente l'altro a fare qualcosa.
Così ho capito. Lavoro con dei deficienti!
Scherzi a parte, non sono deficienti per niente sono solo diversi da me, dal mio modo di lavorare e di essere.
Sono semplicemente "diretti", vedono l'estremo conflitto solo come un mezzo, se alla fine è produttivo va benissimo.
Ora è difficile per me capire quanto siano diversi da me perchè italiano o diversi da me come essere umano.
Però mi sembra che il conflitto per loro non sia assolutamente un problema.
Alla fine siamo usciti dalla riunione e loro (io li odiavo...) sono andati a bere un caffè insieme.
Se mi fosse capitata una cosa del genere con un collega italiano non ci saremmo parlati per due anni.
Quando ho visto il conflitto, ho cercato come faccio di solito di ricomporre la situazione, solo che non c'era niente da ricomporre, ho fatto una battuta, l'hanno presa come mancanza di professionalità.
Mi hanno detto adesso non è tempo di scherzare...
Gli avrei risposto:" deficienti, sto scherzando perchè è l'unico modo per interrompere questa faida inutile ed invece ho indossato l'elmetto e sono sceso in guerra perchè non c'era nient'altro da fare.
Dopo li ho odiati per due ore, ma adesso ho capito che sono migliori perchè sono diretti e peggiori per lo stesso motivo, semplicemente diversi.
Ragionandoci, questa cosa è forse applicabile anche alla vita. Insomma io ho perso in passato persone amiche perchè non hanno (abbiamo) voluto affrontare il conflitto. Insomma io lo so (e non sono d'accordo) che credono gli abbia fatto qualcosa di brutto, ma semplicemente non hanno voluto affrontare la situazione per inabilità alla gestione del conflitto.
Mi hanno semplicemente ignorato. Hanno evitato di invitarmi alle cene, non risposto più al telefono e così via.
Forse solo la voglia di gestione di un conflitto era minore rispetto a quella di tenersi la mia amicizia.
Però quello che voglio dire è che noi italiani, spesso siamo così attenti alle apparenze, a non turbare troppo gli altri, a non uscircene con espressioni eclatanti, a non eccedere, che sfociamo a volte nella ipocrisia totale.
Insomma quante volte vi è capitato di tornare a casa e chiedervi: "ma con quella battuta avrà voluto dire che...?","ma, sarà rimasta/o male per qualcosa che ho detto, fatto?".
Visto che non ce lo diciamo in faccia, a volte facciamo dei voli pindarici solo per far capire all'altro che quella cosa ci urta. Non sarebbe meglio dirselo?
Peggio di noi (solo in questo senso beninteso) mi dicono siano i giapponesi.
Però su questo non ho esperienze dirette e quindi non so se sia vero.
Sul discorso apparenze (leggi troppa attenzione a cosa pensano gli altri) vorrei tirare brevemente (magari ci farò un altro post tanto ormai ho la logorrea acuta...) in ballo gli americani.
Loro contrappongono il "attento a cosa pensano gli altri se fai questa cosa" con il "sono nel paese dove la libertà di esprimermi è un diritto, che ci provassero a venirmi a dire che non posso bruciare la bandiera a stelle e strisce..."
E sapete quanto ci tengano alla loro bandiera...
Questa capacità di essere se stessi e di fregarsene degli altri, da buon italiano la invidio, mamma quanto la invidio!
Sunday, July 6, 2008
L'ufficio In America
Primo giorno ai "nostri" uffici di Palo Alto.
Tempo di arrivo dall'hotel: 10 minuti (traffico zero).
Le strade sono libere, ogni tanto spunta un parco, un bus con una bici caricata davanti, tante piste ciclabili, le macchine agli incroci si rispettano. Qui la regola è che ad un incrocio con 4 stop (la maggioranza) chi arriva per primo passa, ma se due arrivano insieme passa quello che viene da destra.
Primo impatto: arrivo alle 7.15 (più fuso che orario...)
Alcune persone sono già qua....
Chiamiamo un amico di Krucca , ci racconta di essere in riunione da un'ora.
Qua a causa del fuso orario per fare le riunioni con l' Europa si comincia prestino....
Ma Aggiunge: " si finisce anche prestino"
Strutture basse nel verde.
Immancabile fontana centrale,
Maneggio Cavalli a sinistra.
Parcheggio per le biciclette (continuano ad arrivare persone in bici....)
Aspetto il mio interlocutore e facendo un giro trovo:
Ping Pong e Biliardino!
Devo ancora entrare, sto ancora dormendo, ma già mi piace....
Quella era solo la sede tecnica. Devo andare ad un altro building. La receptionist chiama una macchinetta ELETTRICA.....
Arriva una gentile signora che mi accompagna. Questa è la sede "commerciale" lo capisco perchè è 3 volte più bella dell'altra...
ma che mondo è questo?
Tempo di arrivo dall'hotel: 10 minuti (traffico zero).
Le strade sono libere, ogni tanto spunta un parco, un bus con una bici caricata davanti, tante piste ciclabili, le macchine agli incroci si rispettano. Qui la regola è che ad un incrocio con 4 stop (la maggioranza) chi arriva per primo passa, ma se due arrivano insieme passa quello che viene da destra.
Primo impatto: arrivo alle 7.15 (più fuso che orario...)
Alcune persone sono già qua....
Chiamiamo un amico di Krucca , ci racconta di essere in riunione da un'ora.
Qua a causa del fuso orario per fare le riunioni con l' Europa si comincia prestino....
Ma Aggiunge: " si finisce anche prestino"
Strutture basse nel verde.
Immancabile fontana centrale,
Maneggio Cavalli a sinistra.
Parcheggio per le biciclette (continuano ad arrivare persone in bici....)
Aspetto il mio interlocutore e facendo un giro trovo:
Ping Pong e Biliardino!
Devo ancora entrare, sto ancora dormendo, ma già mi piace....
Quella era solo la sede tecnica. Devo andare ad un altro building. La receptionist chiama una macchinetta ELETTRICA.....
Arriva una gentile signora che mi accompagna. Questa è la sede "commerciale" lo capisco perchè è 3 volte più bella dell'altra...
ma che mondo è questo?
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