Thursday, November 19, 2009

Per Natale

Sarebbe meglio non contribuire allo shopping sfrenato, nel traffico e nella frenesia.
Vogliamo tutti regalare una cosa ai nostri cari ma questo produce conseguenze disastrose per il pianeta.
Fra regali inutili ed imballaggi ingombranti i nostri cassonetti il 25 ed il 26 Dicembre scoppiano e le aziende che puliscono sono scostrette a fare il doppio turno con conseguente aumento dei gas di scarico... . Dove finiranno tutti quei rifiuti? In discarica o peggio in un inceneritore.
Ma qual’è l’alternativa? Possibile che dobbiamo rinunciare alla magia del 24 sera o del 25 mattina?
E se ci sono bambini?

Ecco allora qualche consiglio che si propone di migliorare un po’ le cose.
La prima cosa da fare è porre attenzione alla persona a cui si sta facendo il regalo. Solo in questo modo sapremo con sicurezza che il regalo non finirà dopo due secondi in fondo ad un cassetto o direttamente nella spazzatura.

Cominciamo dall’imballaggio.
Sembra una cosa inutile ma per molti è parte integrante del regalo. Se riesci a regalare una cosa che possa essere riutilizzabile in altro modo avrai due regali. Ad esempio una scatola di metallo da riutilizzare, un contenitore per i vestiti ad esempio, una bella scatola di cartone disegnato. Meglio se riesci a personalizzarlo, disegnandolo, colorandolo oppure aggiungendo un tocco personale di altro tipo. Quest’ultima cosa dimostrerà che hai impiegato del tempo . Il tempo è un ottimo regalo. Tutti sono capaci di comprare una cosa. Ma regalare il proprio tempo è una cosa assolutamente apprezzabile. Evita la carta da regalo. Se proprio non puoi farne a meno utilizza carta riciclata dai regali degli anni precedenti oppure, carta dei fumetti oppure se proprio non puoi farne a meno carta riciclata. Una volta scartato il regalo metti da parte la carta rimasta riutilizzabile per utilizzi futuri e butta quella inutilizzabile nei contenitori per la carta.

Per proseguire: il regalo.
Regalare il proprio tempo come detto è molto apprezzato. Fare i babysitter per una sera, un maglione di lana. Offritevi di portare fuori il cane per un certo periodo.
Oppure regala un servizio, un buono per dei massaggi, un weekend in un agriturismo, alle terme. Mediaworld ha buoni da vari prezzi per che comprendono un soggiorno tutto compreso (non li ho mai provati però). Anche i buoni per il cinema, il teatro o una cena in un ristorante tipico può essere un’idea.
Regala una cosa commestibile. Dei dolcetti fatti in casa. Una marmellata, del miele. Cerca di informarti sui gusti della persona e fatti venire un’idea. Una cosa molto apprezzata è un cesto di frutta di stagione.

Cerca di regalare prodotti locali eviterai trasporti ed alimenterai il circuito dell’economia del posto in cui vivi.

Compra prodotti stagionali eviterai la conservazione del prodotto nei frigoriferi ad alto impatto per l’ambiente. Evita assolutamente i cesti natalizi. Sono pieni di imballaggi inutili e riempiti per la maggior parte delle volte con prodotti scadenti.

Se non puoi comprare una cosa locale, cerca un regalo equo e solidale. Confezioni di caffè ad esempio. E’ difficile trovare del caffè locale ma l’equo e solidale aiuta i piccoli produttori strozzati dalle multinazionali.

Cerca di comprare cose di qualità, evita assolutamente i negozi dove trovi tutto a pochi Euro, o le bancarelle per strada. Sono cose di bassissima qualità che si romperanno a brevissimo termine finendo nella spazzatura.
Compra una cosa che duri nel tempo fatta di materiali eco-compatibili e riciclabili. Se non hai abbastanza soldi per il regalo, fatti venire un’idea per un servizio oppure compra una cosa ugualmente di poco prezzo ma utile (ad esempio una sporta per la spesa di stoffa).

Se proprio non sai che pesci prendere, osa. Fai un regalo che educhi al risparmio energetico. Regala dei riduttori del flusso di acqua per rubinetti, “ciabatte” con l’interruttore del flusso energetico, un termostato, batterie ricaricabili, torcia ad energia solare. Anche per i più piccoli esistono in tema una serie di giocattoli “eolici” o ad energia solare molto educativi. Puoi trovarli qui e da molte altre parti sulla rete.

Oppure un regalo che faccia del bene a qualcun altro e qui puoi veramente sbizarrirti. Ci sono centinaia di associazioni benefiche e non governative pronte a testimoniare in vario modo il tuo versamento. Altre organizzazioni hanno un prorpio catalogo di regali (ad esempio l’Unicef).

Infine veniamo all’argomento bambini. Mi sembra di avere osservato in questi anni che la preoccupazione maggiore di chi fa un regalo per bambini è la grandezza del regalo (o per meglio dire della confezione). Il regalo deve stupire. Invece ci sarebbero molti altri aspetti da considerare. Innanzi tutto la qualità:
• è un prodotto fatto con materiali atossici?
• è un prodotto che contiene parti ingeribili?
• è adatto all’età del bambino?
• è fragile?

Tutti questi aspetti sono spesso tenuti in scarsa considerazione.
Inoltre fare un regalo grande comporta spesso imballaggi grandi. E che imballaggi! Dentro c’è di moltissima plastica, a volte addirittura fascette in ferro plastificato.
Poi c’è l’aspetto educativo. E’ un regalo che stimola la fantasia del bambino? Quali aspetti va a sollecitare?
Infine l’aspetto del consumo: E’ un regalo elettrico? Quante batterie devo inserire per far divertire mio figlio?
Senza contare l’aspetto locale. Oggi trovare un regalo fatto in Italia è praticamente impossibile.Il 99% è prodotto in Cina.
Quindi la mia risposta personale sono i siti dell’Unicef, di Emergency e quello della città del sole

Infine, quando un regalo non va più bene per tuo figlio donalo, portalo in parrocchia regalalo ad una famiglia bisognosa. Se è ancora utilizzabile NON buttarlo nella spazzatura.
Infine bis. Siamo proprio sicuri che riciclare (con un motivo) un regalo ricevuto pensando ad una persona per cui possa andar bene sia un’azione così pessima?

Ringrazio questo link http://www.genitronsviluppo.com/2008/02/06/10-modi-e-per-regalare-cio-che-vuoi-in-modo-sostenibile/ che mi ha dato spunti importanti per scrivere questo post

33 comments:

ziomassimo said...

Sono totalmente d'accordo, grazie per i suggerimenti.
A tal proposito mi permetto di segnalare un sito interessante (credo che siano gli stessi buoni regalo di MediaWorld dei quali parlavi):

http://www.smartbox.com/it/

Crazy time said...

e' cominciato e' cominciato il blog sostenibile! :)

gianlu said...

zio è proprio quello cheavevo visto io!
Solo da mediaworld. Non sapevo avessero un sito internet.

Crazy, dici?
Mache fine hai fatto ;-O

Crazy time said...

eccerto!

dioniso said...

Ottime idee!

Zucchero ed io ne parlavamo proprio qualche giorno fa. Da tempo stiamo cercando di diffondere tra parenti e amici l'usanza: regali solo ai bambini. Che poi nel nostro caso ci si rivolge quasi sempre a dei libri.

Saluti

gianlu said...

Mi sembra un'ottima usanza.
Bravi!

ubik said...

ad essere pignoli la carta dei libri contribuisce alla deforestazione.
Comunque io la vedo un pò diversamente: passo tutta la giornata e tutto l'anno a risparmiare, riciclare, non inquinare che alla fine i regali devono essere un pò spreconi. Non essendo necessari, nè utili allora un pò di estro.
Io in genere regalo cose inutili e sfiziose. Non guardo alla sostenibilità della cosa. Non voglio essere un Savonarola. Ma immaginate che tristezza di società sarebbe se pure alle feste ce la meniamo con 'ste cose? Manco nei paesi del socialismo reale...

ubik said...

PS: ma che è 'sta storia del blog sostenibile? Dacci notizia.

PS2: riguardo i regali ancora. Ho figli cresciuti nella miseria più assoluta, devo ancora "punirli" con scelte equo-solidali? Certo non gli regalo la playstation, ma neanche quei pupazzetti tristi delle botteghe eco-eque...meditate gente meditate

gianlu said...

Ubik ,

Ho regalato recentemente una gru a mio figlio di due anni.
E' semplice e bella la carta della confezione era riciclata, il legno fatto con alberi "coltivati" l'ho pagato venticinque euro (un po' di più main questo caso è un piccolo dettaglio, era il suo compleanno e la somma ci stava tutta anzi gli ho comprato anche dell'altro). Ha forme stondate, è colorato senza usare i colori chimici. E' PERFETTO e gli piace un casino.

E' proprio il concetto che tentatvo di spiegare nel post sui verdi.
Secondo me ce la dobbiamo smettere di pensare alla sostenibilità come sacrificio(in questo caso uguale regalo triste). Uguale rinuncia alla qualità. Dobbiamo pensare alla sostenibilità in modo intelligente creare (e noi consumatori premiare) prodotti che sprechino meno o che siano riutilizzabili ad oltranza.
I pupazzetti tristi delle botteghe eco eque magari si rompono dopo due secondi. Infatti quella gru alla fine della sua utilità per mio figlio passerà ad un altro bambino e così via perchè durerà anni invece di rompersi dopo due giorni.
Ed' è così che si convincono le persone, si trascinano i consumatori utili. Perchè tanto quelli che se ne fregano continueranno a votare per gli altri.

Pensaci. Parlando di sostenibilità si parla di economia, ecologia, società, teconologia, ed anche perchè no di profitto.

Questa cosa non l'ho trovata nell'intervista a Bonelli (spero di aver capito male perchè mi piace e l'ho anche votato recentemente).
Siamo sempre fermi all'ecologia spicciola di dieci anni fa.

Qua il mondo si muove e noi siamo fermi cacchio.

gianlu said...

Ubik per completare, i libri deforestano.
Sicuramente si ma la carta è riciclabile,
e gli alberi si coltivano.

Per quanto riguarda il blog sostenibile, per un po' di tempo ho pensato di aprire un blog sulla sostenibilità.
In inglese.
Ma è un impegno incredibile e per ora non mi ci metto.
Resta il fatto che tutta la mia vita attuale è pervasa da questa cosa. Al lavoro hanno creato una figura per la sostenibilità in Italia. Indovina a chi hanno dato il lavoro?
Sono mesi che gli rompo le scatole su certi temi...devono averlo fatto per disperazione...;-)
Inosmma alla fine credo di aver trovato una passione...
rompere sul serio le palle alla gente...;-)

dioniso said...

Complimenti Gianlu!
Scusa la curiosità, ma tu come formazione sei informatico? E lavori per la più grande azienda europea del settore, no?
Con questo nuovo incarico cambierai totalmente lavoro? Ti occuperai solo di quello? Finora qual'era stata la tua posizione?
Una gragnuola di domande ;-)

P.S. La tua risposta mi pare molto pacata e convincente.

UBIK ecologico parte 1 said...

per GIANLU (in punta di tastiera):
adoro il Meccano, quello in metallo, perchè dovrei comprare quello in legno?
Bisogna anche considerare i gusti di una persona.
E se questa persona "gosta" di un anello di diamanti? Bè in un'ottica dove ogni gusto e desiderio ha perfetta legittimità quella persona regalerà l'anello di diamanti.

Sulla ri-uso a oltranza (discorso che poi si applica anche -purtroppo- alle fonti rinnovabili) esiste in natura una legge che deriva dalle due leggi sulla termodinamica per cui quello che recuperi dalla dispersione, dallo spreco è una forma di energai degradata, ovvero di seconda qualità, cioè meno efficiente.
Più che battere il tasto su sacrificio o meno, bisognerebbe essere con noi stessi e gli altri che le soluzioni che proponiamo non sono la panacea e la soluzione, ma un aggiustamento necessario. Che poi va concordato e non imposto, una contrattazione collettiva perchè -purtroppo- non è possibile mantenere lo stesso livello di sviluppo, di benessere per tutti. Va concordato con tutti dove l'asticella va posta.
La gru non potrà esser di legno per tutti i bambini, il passi di crescita degli alberi reimpiantati non reggerebbe il ritmo. Quindi che fare?

La carta riciclata. Scusa il modesto parere, ma a me non piace. Come sopra, rimpiantare alberi ad un ritmo superiore anche di dieci volte (infatti la produzione di carta sostenibile è pari al 10%) è impossibile, salvo sequestrare terreni molto ampi da destinare alle coltivazioni per la carta. Poi non dovremo nasconderci che la carta riciclata è molto olesoa e anche se uno volesse scrivere con una penna decente (anche un modesto tratto pen) scivola e basta avere anche un dito poggiato che l'inchiostro non si fissa da quelle parti. I libri in carta riciclata sono meno piacevoli da sfogliare (ci sono persone, io compreso, che sono molto attente alla qualità della stampa) e trattare la carta in modi non inquinanti (una volta si faceva con il cloro) costa molto di più.
Infine rilegare un libro in carta riciclata non permette l'uso della colla (hai mai fattocaso come si rompono dopo poco), ma con la classica a spago e ovviamente costa di più. Eppure -sarò testardo- preferisco un libro ad un prezzo ragionevole che uno a prezzi più alti che poi leggeranno elitè che potranno permetterselo.
(continua...)

UBIK ecologico parte 2 said...

(...segue)
Lo so benissimo che la sostenibilità investe tutti i campi (Europe Ecologie l'ha capito e alle Europee è andata benissimo): ho la fortuna quest'anno di lavorare sull'efficienza energetica e ogni giorno verifico la globalità della questione.

Alla fine permettimi di chiarire un'ambiguità, scrivi "Siamo sempre fermi all'ecologia spicciola di dieci anni fa", bè, penso che proporre le gru di legno, le bamboline del commercio eco&equo, dispensare consigli sui modi quotidiani...più spiccioli di così.
Invece penso che bisogna iniziare ad affrontare le sfide quelle vere per l'ecologia: tecnologia dei termovalorizzatori, ricerca scientifica sulle celle del fotovoltaico (ed eventualmente dell'idrogeno).

Insomma ci si è occupati per troppo tempo di piccoli gesti quotidiani e poco del problema delle infrastrutture -le sole in grado di reggere un sistema complesso e moderno. Per questo non hai visto nell'intervista a Bonelli il cenno alle cose cui tu ti riferisci. Dobbiamo metterci alla prova.
Infine la grande questione dell'ambientalismo è: come scovare soluzioni che garantiscano lo stesso livello di libertà e democrazia?

Chiudo: ho imparato da Popper e dal "relativismo" (anche se non mi annovero tra gli entusiasti), di più dal modello scientifico che le cose proposte vanno sperimentate e verificate. E' la logica della scoperta scientifica: una confutabilità permanente, verificare se le proprie intuizioni e tesi reggono alla prova dei fatti.
Quindi mi sembra giusto dubitare anche delle cose di cui sono persuaso.

Chiudo davvero: rimane importante festeggiare il dì di festa. I nostri nonni mangiavano la carne perchè per loro era un lusso. Facendo una vita parca e anche molto attenta ai consumi (come ben sai) perchè farlo pure nelle feste? La convivialità vuole pure che ci si acchitti per l'occasione, che si facciano regali più belli. Sennò che festa è?

Un caro saluto

Crazy time said...

@ubik: tu ritieni che la sostenibilita' non serva a garantire una vita piu' lunga al nostro pianeta. Ho capito bene?

ubik said...

PS: QUI un esempio di come e perchè bisogna tenere un atteggiamento di sfida e dubbio

ubik said...

per Crazy Time, dove avrei detto questa cosa?
A uso e consumo di chi non mi conosce:
vado a piedi, al massimo in bici. La macchina causa 3 figli viene limitata nel suo uso (20 euro di benzina al mese certificano l'uso razionale e non sprecone). Compro dai GAS, compro locale e sono impegnato in varie azioni ecologiste. Non vedo TV, una o due sere al massimo. Riciclo così tanto da avere le stesse camicie da circa 7/8 anni, le scarpe mi durano di più. Compro anche biologico. Evito i surgelati, ho lampadine a risparmio energetico in tutta la casa, faccio la raccolta differenziata.
Però penso che il pianeta avrà una lunga vita. Semmai dovremo preoccuparci se la specie umana avrà lunga vita su questo pianeta. La terra esiste da alcuni miliardi di anni e a meno di esser e inghiottita da una supernova continuerà ad esistere con o senza di noi.
Detto questo ed essendomi presentato: secondo voi è disdicevole porsi delle domande, avanzare dubbi, confutare le proprie tesi onde verificare dove puntallano meglio e dove sono più fragili? Non mi sembra un delitto tanto più che sono più che sostenibile.

gentediberlino said...

Grazie delle dritte per i regali. Putroppo è veramente difficile acquistare cose non "made in China", noi stiamo solo prendendo piccoli regali artigianali e ridurre al minimo gli imballaggi.

gianlu said...

Dioniso,
in realtà io non sono un informatico ma un semplicissimo ragioniere.
L'incarico che mi hanno affidato, nientedi prestigioso comunque, consiste nel cercaredi diffondere i temi relativi alla sostenibilità all'interno dell'azienda cercando di darevita ad iniziative che migliorino la situazione.
La mia azienda hafatto passi da gigante sul tema ed ha anche pubblicato un sustainability report che è uno spettacolo.

Genti di Berlino
mi sembra un'ottima cosa anche la vostra. Ma per natale tornate in patria?

Crazy time said...

@ubik: cercavo di capire quello che avevi detto nel tuo commento.

dioniso said...

Penso che sia un po' la tendenza aziendale del momento.
Il fondatore nonché capo supremo della mia azienda, che secondo voci di corridoio avrebbe simpatie repubblicane, poco prima che finisse l'era Bush, probabilmente vista l'aria che tirava, ha cominciato ad indirizzare l'azienda verso comportamenti sostenibili. In quella zona degli USA, o almeno dentro quella azienda, non avevano la minima idea di che cosa fosse la raccolta differenziata. Per non parlare poi dell'aria condizionata e dei cubetti di ghiaccio che forse usano pure dentro il brodo.
Non solo. Il grande capo ha anche avviato la costruzione di una centrale solare nel campus aziendale.

Saluti

gianlu said...

Dioniso,
è che al di là di tutto in molti(non voglio dire sia il vostro caso per carità, tanto più che non ho ancora capito dove diavolo lavori...;-)) capiscono soltanto ora che la sostenibilità è anche una business....
Se fai due più due....;-)
Comunque non è il caso della mia azienda. Itedeschi da anni ci danno discrete lezioni come probabilmente sai meglio di me...

gianlu said...

Ubik sarò BREVISSIMO. Scrivo maiuscolo ma non sto urlando...;-)

per GIANLU (in punta di tastiera):
adoro il Meccano, quello in metallo, perchè dovrei comprare quello in legno?
Bisogna anche considerare i gusti di una persona.
E se questa persona "gosta" di un anello di diamanti? Bè in un'ottica dove ogni gusto e desiderio ha perfetta legittimità quella persona regalerà l'anello di diamanti.
PERFETTAMENTE D'ACCORDO LA GRU DI LEGNO ERA UN ESEMPIO


Sulla ri-uso a oltranza (discorso che poi si applica anche -purtroppo- alle fonti rinnovabili) esiste in natura una legge che deriva dalle due leggi sulla termodinamica per cui quello che recuperi dalla dispersione, dallo spreco è una forma di energai degradata, ovvero di seconda qualità, cioè meno efficiente.
CONOSCO LA LEGGE, MEGLIO UN REGALO DI QUALITA' CHE DURI NEL TEMPO. MI PARE SIAMO D'ACCORDO



Più che battere il tasto su sacrificio o meno, bisognerebbe essere con noi stessi e gli altri che le soluzioni che proponiamo non sono la panacea e la soluzione, ma un aggiustamento necessario. Che poi va concordato e non imposto, una contrattazione collettiva perchè -purtroppo- non è possibile mantenere lo stesso livello di sviluppo, di benessere per tutti. Va concordato con tutti dove l'asticella va posta.
La gru non potrà esser di legno per tutti i bambini, il passi di crescita degli alberi reimpiantati non reggerebbe il ritmo. Quindi che fare?
PER QUANTO MI RIGUARDA, VISTO CHE NON HO POSSIBILITA' DI AGIRE SUI TEMI CHE HAI DETTO, CERCO COME CONSUMATORE DI AGIRE NEL MIGLIOR MODO POSSIBILE PER IL PIANETA E CERCO PER QUANTO POSSO DI PRESERVARE LE RISORSE PER I MIEI ED I TUOI FIGLI (GENERAZIONI FUTURE) . POI CERCO DI AIUTARE I PIU' DEBOLI IN ALTRI MODI.


La carta riciclata. Scusa il modesto parere, ma a me non piace. Come sopra, rimpiantare alberi ad un ritmo superiore anche di dieci volte (infatti la produzione di carta sostenibile è pari al 10%) è impossibile, salvo sequestrare terreni molto ampi da destinare alle coltivazioni per la carta. Poi non dovremo nasconderci che la carta riciclata è molto olesoa e anche se uno volesse scrivere con una penna decente (anche un modesto tratto pen) scivola e basta avere anche un dito poggiato che l'inchiostro non si fissa da quelle parti. I libri in carta riciclata sono meno piacevoli da sfogliare (ci sono persone, io compreso, che sono molto attente alla qualità della stampa) e trattare la carta in modi non inquinanti (una volta si faceva con il cloro) costa molto di più.
Infine rilegare un libro in carta riciclata non permette l'uso della colla (hai mai fattocaso come si rompono dopo poco), ma con la classica a spago e ovviamente costa di più. Eppure -sarò testardo- preferisco un libro ad un prezzo ragionevole che uno a prezzi più alti che poi leggeranno elitè che potranno permetterselo.
(continua...)
UBIK SE CAPISCO BENE A PARTE IL FATTO CHE NON TI PIACE, CONSIDERI LA CARTA RICICLATA UN PRODOTTO D'ELITE?
NON CAPISCO

gianlu said...

UBIK ecologico parte 2 said...
Lo so benissimo che la sostenibilità investe tutti i campi (Europe Ecologie l'ha capito e alle Europee è andata benissimo): ho la fortuna quest'anno di lavorare sull'efficienza energetica e ogni giorno verifico la globalità della questione.
BRAVO.

Alla fine permettimi di chiarire un'ambiguità, scrivi "Siamo sempre fermi all'ecologia spicciola di dieci anni fa", bè, penso che proporre le gru di legno, le bamboline del commercio eco&equo, dispensare consigli sui modi quotidiani...più spiccioli di così.

ECCO QUESTA PARTE PROPRIO NON MI PIACE. LE BAMBOLINE DELL'EQUO ESOLIDALE LE HAI CITATE TU. IO HO PARLATO DI EMERGENCY UNICEF E CITTA' DEL SOLE. NESSUNO E' EQUO E SOLIDALE. INOLTRE, MI PARE DI AVER DETTO BEN DI PIU'.
INFINE NON DISPENSO CONSIGLI SUI MODI QUOTIDIANI, ALMENO NON QUI. ANCHESESAREBBE UNA COSA UTILE METTERE A SISTEMA DELLE AZIONI. PRENDIAMO DIONISO PER ESEMPIO LUI SPEGNE LA PASTA OTTO MINUTI PRIMA. CI AVRESTI MAI PENSATO?
HO SOLO RIASSUNTO UNA SERIE DI AZIONI UTILI (PER CHI LE RITIENE TALI) E MI PARE UNA COSA UTILE PER MIGLIORARE LE COSE. PER TE FORSE QUESTE COSE SARANNO SCONTATE, MA TI ASSICURO CHE PER MOLTI DI NOI NON LO SONO. INOLTRE MI DOCUMENTO CONTINUAMENTE, E NON MI PARE DI ESSERE SPICCIOLO, SBRIGATIVO O SUPERFICIALE.
A TAL PROPOSITO CHENE PENSI DELL'ULTIMO POST CHE HO SCRITTO? CHE NE PENSI DI STUDIARE LE MODALITA' PRODUTTIVE DI UNA CONCHIGLIA PER COSTRUIRE EDIFICI RESISTENTI E SOSTENIBILI? OVVIAMENTE L'IDEA NON E' MIA MA NON MI SENTO SPICCIOLO...
MA NEANCHE MI PRENDO TROPPO SUL SERIO PERO'

Invece penso che bisogna iniziare ad affrontare le sfide q

gianlu said...

Invece penso che bisogna iniziare ad affrontare le sfide quelle vere per l'ecologia: tecnologia dei termovalorizzatori, ricerca scientifica sulle celle del fotovoltaico (ed eventualmente dell'idrogeno).
Insomma ci si è occupati per troppo tempo di piccoli gesti quotidiani e poco del problema delle infrastrutture -le sole in grado di reggere un sistema complesso e moderno. Per questo non hai visto nell'intervista a Bonelli il cenno alle cose cui tu ti riferisci. Dobbiamo metterci alla prova.
IN BONELLI VORREI VEDERE BEN ALTRI DISCORSI, NON PARLO DEI GESTI QUOTIDIANI.
VOGLIO LEGGERE UN PROGRAMMA DI GOVERNO ALTRO CHE GESTI QUOTIDIANI.

Infine la grande questione dell'ambientalismo è: come scovare soluzioni che garantiscano lo stesso livello di libertà e democrazia?
PER ME L'AMBIENTALISMO E' MORTO. UNA FORZA CHE SI PROPONE AMBIENTALISTA E' PER SUA NATURA LIMITATA. TU LE VOTERESTI PERSONE CHESI OCCUPANO SOLO DELL'ASPETTO PIANETA? IO NO. L'HAI DETTO LA SOSTENIBILITà INVESTE TUTTI I CAMPI. E' LI' CHE BISOGNA ANDARE.

Chiudo: ho imparato da Popper e dal "relativismo" (anche se non mi annovero tra gli entusiasti), di più dal modello scientifico che le cose proposte vanno sperimentate e verificate. E' la logica della scoperta scientifica: una confutabilità permanente, verificare se le proprie intuizioni e tesi reggono alla prova dei fatti.
Quindi mi sembra giusto dubitare anche delle cose di cui sono persuaso.
BUON PER TE. NON COMMENTO PERCHE' NON CONOSCO POPPER. IO QUANDO HO UNA CAVOLO DI IDEA LA PORTO AVANTI FIN QUANDO QUALCUNO MI MOSTRA CHE E' SBAGLIATA
A QUEL PUNTO SONO DISPOSTO IN NOME DELLA MIA CRESCITA A CAMBIARE IDEA.

Chiudo davvero: rimane importante festeggiare il dì di festa. I nostri nonni mangiavano la carne perchè per loro era un lusso. Facendo una vita parca e anche molto attenta ai consumi (come ben sai) perchè farlo pure nelle feste? La convivialità vuole pure che ci si acchitti per l'occasione, che si facciano regali più belli. Sennò che festa è?
UBIK, HAI PROPRIO RAGIONE, MA I REGALI TRISTI (SPECIALMENTE PER LE PERSONE VICINE, NON SONO MAI STATI NEL MIO RAGIONAMENTO. POI OGNUNO FESTEGGIA COME VUOLE, TRA L'ALTRO IMMAGINO CHE A CASA TUA QUEST'ANNO SARA' UNA FESTA COMUNQUE. SIETE DUE PERSONE SPECIALI CHE HANNO FATTO QUALCOSA DI BELLISSIMO ANDANDO CONTRO QUESTO SCHIFO DI MONDO. QUINDI MI ASPETTO DEI REGALI FANTASMAGORICI PER QUEI TRE! ;-)
Un caro saluto
UN CARO SALUTO ANCHE A TE.

dioniso said...

Penso che nel nostro caso le motivazioni siano proprio quelle che dici tu: sintesi tipicamente americana di idealismo (poco in questo caso) e pragmatismo (molto in questo caso) ;-)

dioniso said...

Sempre relativo a questi temi:

http://thefuntheory.com/

gianlu said...

@Dioniso
Ma quanto ho riso...mi ci voleva proprio.
Grazie

dioniso said...
This comment has been removed by the author.
dioniso said...

Mi fa piacere. Far ridere qualcuno è uno dei doni più belli che si possano fare... a meno che uno stesse cercando altre reazioni emotive ;-)

ubik said...

per Gianlu:
CERCO COME CONSUMATORE DI AGIRE NEL MIGLIOR MODO POSSIBILE PER IL PIANETA E CERCO PER QUANTO POSSO DI PRESERVARE LE RISORSE PER I MIEI ED I TUOI FIGLI:
e chi dice il contrario. Non sono d'accordo applicarlo pure ai regali. Continua a sembrarmi triste.
SE CAPISCO BENE A PARTE IL FATTO CHE NON TI PIACE, CONSIDERI LA CARTA RICICLATA UN PRODOTTO D'ELITE?
No. La considero brutta.
EMERGENCY UNICEF E CITTA' DEL SOLE
Niente da dire sulle prime due, la terza non mi interessa. Ma ripeto, trovo triste prendere come regalo o dono una sottoscrizione.
VOGLIO LEGGERE UN PROGRAMMA DI GOVERNO ALTRO CHE GESTI QUOTIDIANI.
Bonelli è molto più pragmatico. Al momento non è possibile avere un programma di governo. C'è da ricostruire una idea dell'ecologismo. Compito di minoranza, ma la situazione storica questa è e con questa tocca fare i conti.
UNA FORZA CHE SI PROPONE AMBIENTALISTA E' PER SUA NATURA LIMITATA.
Strano se poi affermi che la sostenibilità investe "economia, ecologia, società, teconologia, ed anche perchè no di profitto". Ti pare poco? Comunque dimentichi che un discorso ecologista investe la società nel suo complesso. Dopo -mi spieghi cosa rimane ancora?.
Da par mia non è limitata, anzi.
IO QUANDO HO UNA CAVOLO DI IDEA LA PORTO AVANTI FIN QUANDO QUALCUNO MI MOSTRA CHE E' SBAGLIATA.
Più o meno è Popper.
ON MI PARE DI ESSERE SPICCIOLO, SBRIGATIVO O SUPERFICIALE.
Dove avrei scritto una delle tre cose?
CHE NE PENSI DI STUDIARE LE MODALITA' PRODUTTIVE DI UNA CONCHIGLIA PER COSTRUIRE EDIFICI RESISTENTI E SOSTENIBILI?
Progettare Secondo Natura è un libro dell'89 ristampato nel 2007 che parla proprio di questo. Lo conoscevo già. E inizia ad avere qualche annetto. Ovviamente rimane valido.
POI OGNUNO FESTEGGIA COME VUOLE.
Anche qui non capisco, fai un post (ben fatto tra l'altro anche se non mi trova d'accordo) per consigliare un festeggiamento meno disastroso per l'ambiente. In qualche misura auspichi che sempre più persone festeggino secondo quei consigli, quindi non come vuole.
QUINDI MI ASPETTO DEI REGALI FANTASMAGORICI PER QUEI TRE!
Sicuramente gli faremo dei bei regali, ma tradizionali: LEGO; Playmobil, la casa di Barbie, Biancaneve, la Pimpa, la pista. dovremo scegliere ma ho scartato l'Equo & Solidale. Mi sembra troppo punitivo. ;-)

A questo punto non mi rimane che augurarti buone feste.

krucca said...

ubik qua fa tutti i discorsi lunghi dicendo che non fa regali sostenibili e alla fine regala i lego che durano decenni e quindi sono sostenibilissimi. Allora dillo che vuoi solo contradire! ;-)

ubik said...

fabbricati in Cina e con plastica poco riciclabile
:-)

Anonymous said...

leggere l'intero blog, pretty good