Questo blog raccontava originariamente il nostro periodo negli USA. Questo periodo ci ha talmente cambiati che abbiamo deciso di continuare a scrivere di come siamo tornati con uno spirito nuovo. Quanto Durerà?
Saturday, January 23, 2010
Dedicato ad un'amica
Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza complicare il pane,
ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuote ma doppiate
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo e quando dormo taglia bene l'aquilone,
togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace
Liberi com'eravamo ieri, dei centimetri di libri sotto i piedi
per tirare la maniglia della porta e andare fuori,
come Mastroianni anni fa, come la voce guida la pubblicità
ci sono stati dei momenti intensi ma li ho persi già.
Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza calpestare il cuore
ci si passa sopra almeno due o tre volte i piedi come sulle aiuole
Leviamo via il tappeto e poi mettiamoci dei pattini per scivolare meglio sopra l'odio
Torre di controllo, aiuto, sto finendo l'aria dentro al serbatoio
Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non c'è
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma
rimane la cera e non ci sei più...
Vuoti di memoria, non c'è posto per tenere insieme tutte le puntate di una storia
piccolissimo particolare, ti ho perduto senza cattiveria
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo e quando dormo taglia bene l'aquilone
togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace
Libero com'ero stato ieri ho dei centimetri di cielo sotto ai piedi
adesso tiro la maniglia della porta e vado fuori
come Mastroianni anni fa, sono una nuvola, fra poco pioverà
e non c'è niente che mi sposta o vento che mi sposterà
Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non c'è
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma
rimane la cera e non ci sei più, non ci sei più, non ci sei...
Ciao E.
Sunday, January 17, 2010
Crucchetta e l'esperimento Marsmallow
IN QUESTA CASA C'E' CHI MANGIA E C'E' CHI GUARDA!
Eravamo a cena e mio padre aveva invitato il suo maestro di pianoforte.
Era una cena importante per noi e mio padre si era raccomandato tanto.
Invece a fine serata me ne uscii con questa frase .
Non potevo sopportare il fatto di stare a guardare gli altri commensali mangiare delle ottime fragole con la crema.
Il punto è che io le mie le avevo trangugiate in un secondo ed ora ne volevo altre (proprio la loro porzione).
La mia vita è cosparsa di questi episodi. Se oggi il peccato mortale della gola avesse ancora senso (secondo me è un po' scaduto visto quello che l'uomo è riuscito ad inventare nel frattempo, ma questa forse è solo una visione personale ed opportunistica) io sarei uno dei primi peccatori al mondo.
Non ci riesco, la krucca che ha passato quasi la totalità della sua infanzia senza cioccolata (e che quindi sa aspettare molto bene) me lo rimprovera spesso, se vedo una cosa che mi piace non mi do pace finchè non è finita e se vedo qualcuno mangiare una cosa che mi piace non so resistere, devo farlo anch'io
Tempo fa, leggendo "intelligenza emotiva" di Daniel Goleman ho scoperto il Marshmallow test effettuato a Stanford e come al solito ripreso da TED (il video è divertente)
In questo test, si offriva a dei bambini un marshmallow, dicendogli che se riuscivano ad aspettare 15 minuti senza mangiarlo, ne avrebbero avuto un altro. Da quel momento si annotavano i risultati e si seguivano i bambini nella loro vita. L'esperimento è andato avanti decenni ed ha dimostrato che i bambini che avevano saputo attendere, avevano avuto un discreto successo nella loro vita, mentre buona parte di quelli che non avevano saputo resistere, avevano avuto problemi.
Ora io non avrei passato sicuramente l'esperimento.
Stamattina ho promesso due cioccolate kinder ai miei figli. A Crucchetta ho dato la barretta mentre ad occhiblu ho detto che avrebbe potuto averla solo dopo essersi vestito.
A quel punto Crucchetta ha messo in tasca la sua.
Questo mi ha lasciato perplesso ed alla mia richiesta di spiegazioni ha detto che non voleva mangiarla prima perchè
poi avrebbe dovuto guardare Occhiblu mangiare la sua.
Sembra che Crucchetta sappia aspettare (come la mamma) ma al contempo non possa vedere qualcun altro mangiare una cosa senza farlo anche lei (come me).
Però mi chiedevo:
Come si sarebbe classificata all'esperimento Marshmallow?
Quali sono le sue probabilità di successo nella vita?
Eravamo a cena e mio padre aveva invitato il suo maestro di pianoforte.
Era una cena importante per noi e mio padre si era raccomandato tanto.
Invece a fine serata me ne uscii con questa frase .
Non potevo sopportare il fatto di stare a guardare gli altri commensali mangiare delle ottime fragole con la crema.
Il punto è che io le mie le avevo trangugiate in un secondo ed ora ne volevo altre (proprio la loro porzione).
La mia vita è cosparsa di questi episodi. Se oggi il peccato mortale della gola avesse ancora senso (secondo me è un po' scaduto visto quello che l'uomo è riuscito ad inventare nel frattempo, ma questa forse è solo una visione personale ed opportunistica) io sarei uno dei primi peccatori al mondo.
Non ci riesco, la krucca che ha passato quasi la totalità della sua infanzia senza cioccolata (e che quindi sa aspettare molto bene) me lo rimprovera spesso, se vedo una cosa che mi piace non mi do pace finchè non è finita e se vedo qualcuno mangiare una cosa che mi piace non so resistere, devo farlo anch'io
Tempo fa, leggendo "intelligenza emotiva" di Daniel Goleman ho scoperto il Marshmallow test effettuato a Stanford e come al solito ripreso da TED (il video è divertente)
In questo test, si offriva a dei bambini un marshmallow, dicendogli che se riuscivano ad aspettare 15 minuti senza mangiarlo, ne avrebbero avuto un altro. Da quel momento si annotavano i risultati e si seguivano i bambini nella loro vita. L'esperimento è andato avanti decenni ed ha dimostrato che i bambini che avevano saputo attendere, avevano avuto un discreto successo nella loro vita, mentre buona parte di quelli che non avevano saputo resistere, avevano avuto problemi.
Ora io non avrei passato sicuramente l'esperimento.
Stamattina ho promesso due cioccolate kinder ai miei figli. A Crucchetta ho dato la barretta mentre ad occhiblu ho detto che avrebbe potuto averla solo dopo essersi vestito.
A quel punto Crucchetta ha messo in tasca la sua.
Questo mi ha lasciato perplesso ed alla mia richiesta di spiegazioni ha detto che non voleva mangiarla prima perchè
poi avrebbe dovuto guardare Occhiblu mangiare la sua.
Sembra che Crucchetta sappia aspettare (come la mamma) ma al contempo non possa vedere qualcun altro mangiare una cosa senza farlo anche lei (come me).
Però mi chiedevo:
Come si sarebbe classificata all'esperimento Marshmallow?
Quali sono le sue probabilità di successo nella vita?
Monday, January 11, 2010
Barilla, un post di pubblicità convinta.
Tempo fa avevo lanciato una specie di domanda su buone pratiche ambientali.
Mi aveva colpito il fatto che Dioniso e la sua Zucchero spengano la pasta otto minuti prima di scolarla.
E' un risparmio netto, ho pensato. Ma come quantificarlo?
Durante la mia esperienza in California ho studiato la possibilità di misurare i processi aziendali dal punto di vista del consumo di risorse.
Quello del consumo delle risorse mi pare un problema rilevante.
Alcuni dati
Siamo sempre di più, nel 2042 saremo 9 miliardi (fonte wikipedia).
Nel 2009 secondo il WWF ci è servito il 130% delle risorse che il pianeta è in grado di produrre in un anno.
Inoltre continuando così nel 2035 avremo bisogno di due pianeti per andare avanti.
"Avatar" non è un poi così tanto un film di fantascienza... o no?
Quindi è fondamentale (secondo me al prezzo della sopravvivenza umana) ridurre il consumo di risorse del pianeta.
Non c'è soltanto un problema energetico,
non c'è soltanto un problema di riscaldamento del pianeta,
esiste un serio problema di risorse.
Uno dei lavori che mi piacerebbe fare nei prossimi anni è quello di aiutare le aziende a capire come ottimizzare il consumo di risorse.
Sarebbe bello per cominciare, riuscire a capire qual'è l'impronta ecologica (in termini di consumo di risorse naturali, di apporto al global warming) dell'azienda nella produzione di uno specifico prodotto.
Tale risultato potrebbe poi essere scritto sull'etichetta del prodotto, dando ai consumatori la possibilità di scegliere il prodotto anche in base a questa informazione.
Di più, sarebbe utile effettuare le misurazioni citate su tutto il ciclo di vita del prodotto, prendendo in considerazione le materie prime come l'utilizzo del consumatore finale ed anche le modalità di riciclo di quanto rimane del prodotto.
Sarebbe bello arrivare ad un risultato di questo tipo.
Peccato che su questo argomento, non esista alcuna norma condivisa e quindi per i prossimi anni continueremo a suonare musica sul Titanic vivendo al di sopra delle nostre possibilità....
Però qualcosa (piccola) si muove.
Barilla ha pubblicato un interessante report riguardante il consumo di mezzo chilo di pasta. Siccome tale report è pubblico e reperibile qui, voglio proporre alcuni dei grafici di questo report (sperando che nessuno se la prenda...).
Innanzi tutto un premessa:
Questa Dichiarazione ambientale di prodotto ha come oggetto la pasta secca di semola
di grano duro a marchio Barilla, prodotta in Italia e confezionata in astucci di cartoncino
in confezioni da 500 g.
Qua si vede come la cottura abbia un alto impatto nella misura dell'energia connessa alla produzione della pasta.
Quindi gli otto minuti in meno contano eccome.
iniidswf
Questo grafico dà evidenzadi quanto la cottura sia rilevante in termini di globalwarming potential misurato in .
grammi di CO2 equivalente. Per approfondimenti su questi concetti si veda qui
Qui c'è un idea di come intendere l'impronta ambientale
Qui qual'è l'impronta del mezzo chilo di pasta
In termini di consumo di acqua, produrre mezzo chilo di pasta costa 695 Litri.
Vi sembra troppo?
Sapete quanta acqua ci vuole per una Bistecca?
Insomma il documento mi pare molto interessante.
Ne terrò sicuramente conto la prossima volta che vado al supermercato.
Thursday, January 7, 2010
Il complesso di Opa (ovvero Ipocondria Omeopatica)
Tornando dalla Germania mi sono ammalato.
So perfettamente com'è andata.
Erano le 4 di notte, fuori nevicava a temperatura -2.
Stavamo per partire ed Opa (mio suocero) era uscito a spazzare la neve dai gradini per non farci cadere.
Bisognava caricare le valigie in macchina, così sono uscito, con il mio maglioncino a collo alto.
Insomma Opa indossava un maglione simile e così ho pensato:" se lo fa lui posso farlo anche io".
Non considerando l'esistenza di una moltitudine di cose che lui fa e che io non riuscirei mai.
Ad esempio uccidere i ragni e le vespe con le mani, sparare in mezzo agli occhi ad un cinghiale che ti carica...alzare mobili vari che io non riuscirei neanche in compagnia di un amico, guidare ininterrottamente per 16 ore con tratti a 140 km/h nella nebbia o con 40 cm di neve.
Insomma cose da uomini di un certo tipo che vivono in posti di un certo tipo.
Vorrei puntualizzare che i miei suoceri quando ci fanno visita (quelle due o tre volte l'anno), vengono in macchina (circa 1650 km) a causa del fatto che una volta hanno avuto un ritardo di 5 ore e da quel giorno mio suocero si rifiuta di venire in aereo. Quindi ci mettono in media meno di 15 ore e lui va così "sparato" che mia suocera è costretta ad implorarlo di fermarsi almeno una volta per ovvi motivi fisiologici...
Così arrivato a Roma la sera stessa mi è preso il mal di gola del secolo (accompagnato da mal di ossa e qualche linea di febbre).
Lo chiamo così perchè il dolore era immenso. Da subito ho affrontato la cosa attaccando la gola con propoli al 50% (un dolore che non vi dico).
Poi dato che sono un ipocondriaco di fama mondiale ho subito pensato di stare per morire.
Ho chiamato il dottore che come al solito mi ha prescritto un farmaco via telefono. Non contento sono andato a farmi visitare e rassicurato sulle mie possibilità di sopravvivenza, ho ricevuto la mia bella ricetta.
comprato l'antinfiammatorio, tirato fuori il "foglietto" e cominciato a leggere.
Dopo 15 minuti ero ancora lì, spaventato dal consistente elenco di controindicazioni.
Allora ho cominciato a prendere una medicina omeopatica consigliata dalla Krucca (secondo giorno).
Le prime due notti ho dormito a stento. Il dolore era così forte che non riuscivo a deglutire durante il sonno ed un paio di volte ho rischiato il soffocamento inconsapevole.
Il terzo giorno le cose sono sensibilmente migliorate ma la sera avevo ancora molto dolore.
E' così che sono capitolato, ho aperto la scatola, scorso il lungo documento fino alla parola "posologia"preso la medicina e già dal secondo turno (oggi a pranzo) sto molto meglio.
Da quanto ho capito finora questo è il rischio dell'omeopatia, in certi casi funziona, in altri no.
Penso dipenda dal fatto che non sia facile capire quale principio attivo va bene per noi ed in quale caso.
Quindi stavolta, se avessi preso da subito il farmaco avrei risparmiato due giorni ed incazzature varie, ma questo per me fa parte del gioco.
Chissà che cosa ne penserebbe Opa...
So perfettamente com'è andata.
Erano le 4 di notte, fuori nevicava a temperatura -2.
Stavamo per partire ed Opa (mio suocero) era uscito a spazzare la neve dai gradini per non farci cadere.
Bisognava caricare le valigie in macchina, così sono uscito, con il mio maglioncino a collo alto.
Insomma Opa indossava un maglione simile e così ho pensato:" se lo fa lui posso farlo anche io".
Non considerando l'esistenza di una moltitudine di cose che lui fa e che io non riuscirei mai.
Ad esempio uccidere i ragni e le vespe con le mani, sparare in mezzo agli occhi ad un cinghiale che ti carica...alzare mobili vari che io non riuscirei neanche in compagnia di un amico, guidare ininterrottamente per 16 ore con tratti a 140 km/h nella nebbia o con 40 cm di neve.
Insomma cose da uomini di un certo tipo che vivono in posti di un certo tipo.
Vorrei puntualizzare che i miei suoceri quando ci fanno visita (quelle due o tre volte l'anno), vengono in macchina (circa 1650 km) a causa del fatto che una volta hanno avuto un ritardo di 5 ore e da quel giorno mio suocero si rifiuta di venire in aereo. Quindi ci mettono in media meno di 15 ore e lui va così "sparato" che mia suocera è costretta ad implorarlo di fermarsi almeno una volta per ovvi motivi fisiologici...
Così arrivato a Roma la sera stessa mi è preso il mal di gola del secolo (accompagnato da mal di ossa e qualche linea di febbre).
Lo chiamo così perchè il dolore era immenso. Da subito ho affrontato la cosa attaccando la gola con propoli al 50% (un dolore che non vi dico).
Poi dato che sono un ipocondriaco di fama mondiale ho subito pensato di stare per morire.
Ho chiamato il dottore che come al solito mi ha prescritto un farmaco via telefono. Non contento sono andato a farmi visitare e rassicurato sulle mie possibilità di sopravvivenza, ho ricevuto la mia bella ricetta.
comprato l'antinfiammatorio, tirato fuori il "foglietto" e cominciato a leggere.
Dopo 15 minuti ero ancora lì, spaventato dal consistente elenco di controindicazioni.
Allora ho cominciato a prendere una medicina omeopatica consigliata dalla Krucca (secondo giorno).
Le prime due notti ho dormito a stento. Il dolore era così forte che non riuscivo a deglutire durante il sonno ed un paio di volte ho rischiato il soffocamento inconsapevole.
Il terzo giorno le cose sono sensibilmente migliorate ma la sera avevo ancora molto dolore.
E' così che sono capitolato, ho aperto la scatola, scorso il lungo documento fino alla parola "posologia"preso la medicina e già dal secondo turno (oggi a pranzo) sto molto meglio.
Da quanto ho capito finora questo è il rischio dell'omeopatia, in certi casi funziona, in altri no.
Penso dipenda dal fatto che non sia facile capire quale principio attivo va bene per noi ed in quale caso.
Quindi stavolta, se avessi preso da subito il farmaco avrei risparmiato due giorni ed incazzature varie, ma questo per me fa parte del gioco.
Chissà che cosa ne penserebbe Opa...
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Tuesday, December 29, 2009
Il futuro,adesso
Quella mattina Luca si era svegliato di soprassalto, in casa era mancata la luce e la sua sveglia non aveva suonato. Aveva deciso allora di "entrare nel futuro" ed aveva proiettato l´ímmagine dell'orologio sul proprio polso. Il problema adesso era che non ricordava l'orario del volo, cosi decise di guardarselo sul soffitto mentre era ancora sotto le coperte.
Sette e trenta.
Perfetto!
Era ancora in tempo.
Per festeggiare aveva deciso di guardarsi le previsioni del tempo, stavolta sul muro del salotto per non svegliare i vicini con il volume.
Prima di partire aveva chiamato la sua bellissima collega per dirle che tutto era a posto e che si sarebbero visti in aereoporto, quindi aveva aperto il palmo, era comparsa la tastiera ed aveva digitato le 10 cifre premendo le parti della mano dove erano comparsi i numeri. La sua voce era assonnata e dolcissima come al solito. Dio quant'era difficile lavorare con lei.
Doveva mantenere la calma. Tanto tra poco l´avrebbe vista.
Nel traffico del mattino aveva avuto il tempo di aprire il giornale e visto (non letto) due articoli di approfondimento.
In aereoporto, non appena l´aveva vista nel suo vestitino marrone, non aveva resistito, l'aveva inquadrata unendo i pollici e gli indici messi ad angolo retto, ed aveva scattato l´ennesima foto.
Lei aveva riso inconsapevole, non sapendo che lui aveva a casa una vera collezione ed ogni sera prima di dormire se la guardava.
Si erano salutati e dopo il caffe´ avevano deciso di fare la solita tappa al negozio di libri dell´aereoporto
Questa volta, lui aveva trovato un libro interessantissimo " as the future catches you". Voleva comprarlo a tutti i costi, ma siccome aveva recentemente comprato libri che non l´avevano soddisfatto per nulla, decise per scrupolo di aprire il libro e vedere le recensioni degli altri lettori su Amazon. Erano tutte positive. Non contento decise avere maggiori informazioni scannerizzando il codice a barre del libro. Scopri´che era scritto su carta certificata. Cosi´decise di prenderlo.
Si stava facendo tardi e preoccupato aveva deciso di ricontrollare sulla sua carta d'imbarco il suo volo, scoprendo in tempo reale che questa volta era in ritardo di soli venti minuti (perche´ anche nel futuro l´alitalia funziona benissimo...come sempre)
Uscito dal negozio, aveva visto in lontananza un suo ex collega. Erano rimasti in contatto ma non ricordava niente di lui cosi aveva deciso di stupirlo e nel salutarlo, gli aveva (leggendolo sulla giacca dell'altro) rimproverato di aver cambiato quattro aziende negli ultimi 18 mesi. L´altro era scoppiato a ridere, e si erano abbracciati ma Luca non aveva capito fino in fondo se si era accorto del trucco o no.
Durante il volo la bellissima dormiva. Era incredibile, ogni volta che appariva il personale di bordo per dare le istruzioni, cadeva in un sonno profondo. Cosí aveva cominciato a sfogliare il libro, ed incredibilmente aveva scoperto spunti interessanti per la presentazione che avrebbe dovuto tenere quella mattina stesssa. Cosi aveva aperto il suo pc (si al lavoro usava ancora quello...una volta aveva deciso di non usarlo ma durante la presentazione aveva notato che il suo uditorio era piu incuriosito dal mezzo utilizzato che dal contenuto), preso alcune frasi ed un grafico con legenda e trascinate direttamente sullo schermo. Aveva aggiunto la citazione dell'autore ed il gioco era fatto.
Nel tempo restante aveva deciso di cercare il ristorante dove le avrebbe fatto la corte quella sera. Aveva messo a posto il pc, alzato il tavolinetto e cercato un giapponese aperto il lunedi.
Era atterrato senza problemi e prima di comminciare a lavorare era rientrato nel presente togliendosi le cose che aveva appese al collo.
Se credete che questa sia una storia inverosimile guardate qui.
Sette e trenta.
Perfetto!
Era ancora in tempo.
Per festeggiare aveva deciso di guardarsi le previsioni del tempo, stavolta sul muro del salotto per non svegliare i vicini con il volume.
Prima di partire aveva chiamato la sua bellissima collega per dirle che tutto era a posto e che si sarebbero visti in aereoporto, quindi aveva aperto il palmo, era comparsa la tastiera ed aveva digitato le 10 cifre premendo le parti della mano dove erano comparsi i numeri. La sua voce era assonnata e dolcissima come al solito. Dio quant'era difficile lavorare con lei.
Doveva mantenere la calma. Tanto tra poco l´avrebbe vista.
Nel traffico del mattino aveva avuto il tempo di aprire il giornale e visto (non letto) due articoli di approfondimento.
In aereoporto, non appena l´aveva vista nel suo vestitino marrone, non aveva resistito, l'aveva inquadrata unendo i pollici e gli indici messi ad angolo retto, ed aveva scattato l´ennesima foto.
Lei aveva riso inconsapevole, non sapendo che lui aveva a casa una vera collezione ed ogni sera prima di dormire se la guardava.
Si erano salutati e dopo il caffe´ avevano deciso di fare la solita tappa al negozio di libri dell´aereoporto
Questa volta, lui aveva trovato un libro interessantissimo " as the future catches you". Voleva comprarlo a tutti i costi, ma siccome aveva recentemente comprato libri che non l´avevano soddisfatto per nulla, decise per scrupolo di aprire il libro e vedere le recensioni degli altri lettori su Amazon. Erano tutte positive. Non contento decise avere maggiori informazioni scannerizzando il codice a barre del libro. Scopri´che era scritto su carta certificata. Cosi´decise di prenderlo.
Si stava facendo tardi e preoccupato aveva deciso di ricontrollare sulla sua carta d'imbarco il suo volo, scoprendo in tempo reale che questa volta era in ritardo di soli venti minuti (perche´ anche nel futuro l´alitalia funziona benissimo...come sempre)
Uscito dal negozio, aveva visto in lontananza un suo ex collega. Erano rimasti in contatto ma non ricordava niente di lui cosi aveva deciso di stupirlo e nel salutarlo, gli aveva (leggendolo sulla giacca dell'altro) rimproverato di aver cambiato quattro aziende negli ultimi 18 mesi. L´altro era scoppiato a ridere, e si erano abbracciati ma Luca non aveva capito fino in fondo se si era accorto del trucco o no.
Durante il volo la bellissima dormiva. Era incredibile, ogni volta che appariva il personale di bordo per dare le istruzioni, cadeva in un sonno profondo. Cosí aveva cominciato a sfogliare il libro, ed incredibilmente aveva scoperto spunti interessanti per la presentazione che avrebbe dovuto tenere quella mattina stesssa. Cosi aveva aperto il suo pc (si al lavoro usava ancora quello...una volta aveva deciso di non usarlo ma durante la presentazione aveva notato che il suo uditorio era piu incuriosito dal mezzo utilizzato che dal contenuto), preso alcune frasi ed un grafico con legenda e trascinate direttamente sullo schermo. Aveva aggiunto la citazione dell'autore ed il gioco era fatto.
Nel tempo restante aveva deciso di cercare il ristorante dove le avrebbe fatto la corte quella sera. Aveva messo a posto il pc, alzato il tavolinetto e cercato un giapponese aperto il lunedi.
Era atterrato senza problemi e prima di comminciare a lavorare era rientrato nel presente togliendosi le cose che aveva appese al collo.
Se credete che questa sia una storia inverosimile guardate qui.
Friday, December 25, 2009
Sondaggio.
Secondo voi,
e´possibile che devo scoprire nel pc di mia suocera foto di mia figlia che non ho mai visto?
(e per giunta sono foto di lei con miei amici!)
e´possibile mangiare pesce lesso e patate lesse la vigilia di Natale e finire la cena alle otto?
e´possibile che i tuoi figli debbano ammalarsi di continuo ed anche prima di partire?
e´possibile che tua moglie traduce ai tuoi suoceri solo le frasi sarcastiche che dici su di loro?
e´possibile che esistano posti al mondo dove ancora non c´e´l´adsl?
ma soprattuto e´possibile scrivere con questa cavolo di tastiera?
(poi dice: come mai a Natale ti girano sempre le palle?)
e´possibile che devo scoprire nel pc di mia suocera foto di mia figlia che non ho mai visto?
(e per giunta sono foto di lei con miei amici!)
e´possibile mangiare pesce lesso e patate lesse la vigilia di Natale e finire la cena alle otto?
e´possibile che i tuoi figli debbano ammalarsi di continuo ed anche prima di partire?
e´possibile che tua moglie traduce ai tuoi suoceri solo le frasi sarcastiche che dici su di loro?
e´possibile che esistano posti al mondo dove ancora non c´e´l´adsl?
ma soprattuto e´possibile scrivere con questa cavolo di tastiera?
(poi dice: come mai a Natale ti girano sempre le palle?)
Tuesday, December 8, 2009
Allo stadio
Dunque,
ieri sera derby (ma come fai un post sul calcio? ma ti sei proprio ridotto malissimo...) .
Niente di pianificato, un amico mi ha chiamato all'ultimo perchè aveva possibilità di entrare (ah pure imbucato adesso...) e così sono andato.
Scrivo questo post per dare evidenza di una cosa di cui non mi ero mai accorto fino in fondo. La passione smodata di certe persone per il calcio.
Insomma io pensavo di essere un super-tifoso, vado saltuariamente allo stadio ma se la mia squadra perde ci sto male.
Invece ieri sera mi sono dovuto ricredere.
Prima che iniziasse la partita non mi sono seduto , ingenuamente ho pensato:"mi siedo a partita cominciata..."
Invece, tutta la sera in piedi.
Inoltre a causa della pista di atletica, dalla curva non si vede quasi nulla.
Prima dell'inizio della partita i tifosi laziali hanno esposto i loro colori e stranamente quelli romanisti no.
Pensavo ad una forma di protesta ma poi ho capito: sono stato i primi dieci minuti della partita a tenere con due mani un foglio arancione davanti a me. Inutile dire che nel mentre era impossibile vedere la partita.
Poi sono cominciati i fumogeni e per altri dieci minuti non ho visto nulla, cercando di intuire qualcosa dagli "oooooh" provenienti dalle tribune.
Credo di aver visto la peggior partita della mia vita, da una parte e dall'altra. Con le persone intorno a me che hanno comunque tifato da quando sono arrivato fino a venti minuti dopo la fine della partita (quando ho deciso di andare via). Anzi mi guardavano pure male perchè io non conoscendo molti cori ed essendo d'accordo con la metà dei rimanenti partecipavo sommariamente.
Inoltre, considerando il numero dei "cannoni" che mi circondavano credo di averne fumati in modalità passiva (purtroppo...) sei o sette .
Però la cosa che mi ha stravolto fisicamente è successa al gol. Dopo 80 minuti di sofferenza la Roma ha segnato e dove stavo io è successo l'inferno. Persone che si buttavano a volo d'angelo su altre due file più in basso, ammucchiate di otto dieci persone sdraiate una sull'altra, ed io che un po' per l'esultanza un po' perchè lo stadio è fatto a gradini, sono caduto per terra almeno tre volte. La seconda volta che ho provato a rialzarmi ho preso un involontario(?) cazzotto in bocca da un "energumeno" che si buttava su un gruppo di persone a lui sconosciute già esultanti a terra. A quel punto ho avuto per una frazione di secondo l'idea di replicare ma poi ho (eroicamente...) optato per una forma di difesa strategica, sono diventato parte dell'onda ed ho cominciato anch'io a "fare gruppo" (alla "buon'ora").
Insomma la sensazione di vittoria è stata così forte, che siamo rimasti a sbeffeggiare la tifoseria avversaria ben oltre la fine della partita.
ieri sera derby (ma come fai un post sul calcio? ma ti sei proprio ridotto malissimo...) .
Niente di pianificato, un amico mi ha chiamato all'ultimo perchè aveva possibilità di entrare (ah pure imbucato adesso...) e così sono andato.
Scrivo questo post per dare evidenza di una cosa di cui non mi ero mai accorto fino in fondo. La passione smodata di certe persone per il calcio.
Insomma io pensavo di essere un super-tifoso, vado saltuariamente allo stadio ma se la mia squadra perde ci sto male.
Invece ieri sera mi sono dovuto ricredere.
Prima che iniziasse la partita non mi sono seduto , ingenuamente ho pensato:"mi siedo a partita cominciata..."
Invece, tutta la sera in piedi.
Inoltre a causa della pista di atletica, dalla curva non si vede quasi nulla.
Prima dell'inizio della partita i tifosi laziali hanno esposto i loro colori e stranamente quelli romanisti no.
Pensavo ad una forma di protesta ma poi ho capito: sono stato i primi dieci minuti della partita a tenere con due mani un foglio arancione davanti a me. Inutile dire che nel mentre era impossibile vedere la partita.
Poi sono cominciati i fumogeni e per altri dieci minuti non ho visto nulla, cercando di intuire qualcosa dagli "oooooh" provenienti dalle tribune.
Credo di aver visto la peggior partita della mia vita, da una parte e dall'altra. Con le persone intorno a me che hanno comunque tifato da quando sono arrivato fino a venti minuti dopo la fine della partita (quando ho deciso di andare via). Anzi mi guardavano pure male perchè io non conoscendo molti cori ed essendo d'accordo con la metà dei rimanenti partecipavo sommariamente.
Inoltre, considerando il numero dei "cannoni" che mi circondavano credo di averne fumati in modalità passiva (purtroppo...) sei o sette .
Però la cosa che mi ha stravolto fisicamente è successa al gol. Dopo 80 minuti di sofferenza la Roma ha segnato e dove stavo io è successo l'inferno. Persone che si buttavano a volo d'angelo su altre due file più in basso, ammucchiate di otto dieci persone sdraiate una sull'altra, ed io che un po' per l'esultanza un po' perchè lo stadio è fatto a gradini, sono caduto per terra almeno tre volte. La seconda volta che ho provato a rialzarmi ho preso un involontario(?) cazzotto in bocca da un "energumeno" che si buttava su un gruppo di persone a lui sconosciute già esultanti a terra. A quel punto ho avuto per una frazione di secondo l'idea di replicare ma poi ho (eroicamente...) optato per una forma di difesa strategica, sono diventato parte dell'onda ed ho cominciato anch'io a "fare gruppo" (alla "buon'ora").
Insomma la sensazione di vittoria è stata così forte, che siamo rimasti a sbeffeggiare la tifoseria avversaria ben oltre la fine della partita.
Credo che lo sfottò fra tifoserie e soprattutto quello nel derby sia una delle cose che danno sapore a quello che rimane di questo sport.
Cavolate a parte mi dispiace dover rimarcare che le due tifoserie per insultarsi vicendevolmente si "davano" del napoletano. Io ho amici e colleghi napoletani e rivalità sportiva a parte questa cosa mi sa di razzista. Inoltre anche qualche (devo dire però molto isolato) buuu contro un giocatore nero della lazio mi ha veramente mandato in bestia.
Parlando però dei tifosi veri, c'è da dire che fra tessera del tifoso, razzismo, violenza sempre dietro l'angolo, stadi indecenti, costi dei biglietti, scontri tra tifoserie, per continuare a seguire questo sport in queste condizioni, bisogna avere una passione vera.
Cavolate a parte mi dispiace dover rimarcare che le due tifoserie per insultarsi vicendevolmente si "davano" del napoletano. Io ho amici e colleghi napoletani e rivalità sportiva a parte questa cosa mi sa di razzista. Inoltre anche qualche (devo dire però molto isolato) buuu contro un giocatore nero della lazio mi ha veramente mandato in bestia.
Parlando però dei tifosi veri, c'è da dire che fra tessera del tifoso, razzismo, violenza sempre dietro l'angolo, stadi indecenti, costi dei biglietti, scontri tra tifoserie, per continuare a seguire questo sport in queste condizioni, bisogna avere una passione vera.
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