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Wednesday, February 13, 2013

Ready to begin

Una di queste sere di otto anni fa cercavo una canzone da cantare alla bimbetta che sarebbe nata di li a poco. Mi serviva una canzone dolce da cantarle la sera per farla addormentare. Avevo in tmente qualcosa di country, pensavo e ripensavo ma non mi veniva in mente nulla. Alla fine finivo sempre a pensare a come sarebbe stato, come sarebbe cambiata la mia (la nostra ) vita. Devo dire che ero terrorizzato. Ed un po' avevo ragione. Avere un figlio è l'esperienza di una vita, due di più...

Quindi divagavo e per questo alla fine l'unica  venuta in mente erano i tre papà in affitto di tre uomini ed una culla ,Tom Selleck (Magnum PI) Ted Danson (Cin Cin)e Steve Guttenberg con la splendida cover di Goodnight Sweet Hearth





del gruppo The Spaniel


Funzionò, ma non fu un successo non mi ricordavo tutte le parole ed Emma aveva tanti mal di pancia.
Quindi tante serate in piedi a cullarla fra le mie braccia. Non lo scorderò mai.

Con Sebastian fu più facile aveva pochi mal di pancia ed era molto più leggero, altro tragitto, altra casa ma la canzone era sempre la stessa. Ed anche le sue non le dimenticherò.

A volte ancora me la chiedono...ed ora Emma fa 30 chili... ma per un po' devo farla... non riesco a dire di no :-)

Bene sto divagando di nuovo....
Stasera ero seduto a guardarmi Letterman quando sono arrivati loro



gli Avett Brothers
e non sono riuscito a smettere di sentirli per non so quante volte di seguito la musica è perfetta ma le parole proprio no (almeno mi sembra) ma quelle si possono sempre adattare....
D'altronde chi non ha avuto aperta di netto la gola rilasciando una schiuma di lussuria....ma ripeto ascoltate la melodia è dannatamente perfetta per una ninnananna!!!
E quindi...mi è venuto  in mente il mio collega roscio che sta per diventare papà ed a lui dedico questo post.
Sperando sia sempre rested and ready.  

I went on the search for something true.
I was almost there when I found you.
Sooner then my fate was wrote
A perfect blade it slit my throat
And beads of lust released into the air.
When I awoke you were standing there.

I was on the mend when I fell through.
The sky around was anything but blue.
I found as I regained my feet
A wound across my memory
That no amount of stitches would repair.
But I awoke and you were standing there.

There's no fortune at the end of the road that has no end.
There's no returning to the spoils 
Once you've spoiled the thought of them.
There's no falling back asleep 
Once you've wakened from the dream
Now I'm rested and I'm ready,
I'm rested and I'm ready to begin.
I'm ready to begin.

I went on the search for something real.
Traded what I know for how I feel.
But the ceiling and the walls collapsed
Upon the darkness I was trapped
And as the last of breath was drawn from me
The light broke in and brought me to my feet.

There's no fortune at the end of the road that has no end.
There's no returning to the spoils
Once you've spoiled the thought of them.
There's no falling back asleep 
Once you've wakened from the dream.
Now I'm rested and I'm ready
I'm rested and I'm ready
Yeah I'm rested and I'm ready
I'm rested and I'm ready
Yeah I'm rested and I'm ready
I'm rested and I'm ready
To begin
I'm ready to begin

Read more at http://www.songmeanings.net/songs/view/3530822107859439466/#gEidzIGMAEJbqdoT.99 

Saturday, April 10, 2010

Mano male che a una cert'ora ci sta....

1989
Una trasmissione incredibile di nome D.O.C.
Lucio Dalla ed un altro dei migliori talenti vocali italiani,
Gegè Telesforo danno vita davanti a dei personaggi vestiti in modo improbabile ad un pezzo incredibile.
Nella seconda parte un pezzo divertentissimo di Dalla con il Clarinetto.



Ho una grande nostalgia per quel tipo di televisione (sì sto diventando vecchio...)
Ma che fine avrà fatto Gegè?

Friday, October 30, 2009

Intervallo



Non potrei avere un'unghia?
Solo un'unghia del talento di uno di questi due?

Dio come mi piacerebbe saper suonare la chitarra!

Monday, October 12, 2009

Il grande freddo. (the big chill)

Un gruppo di amici si incontrano dopo anni per il funerale di un loro amico (Kevin Kostner di cui nel film non si vedrà mai il volto).
E tutto torna come prima, l'amicizia intendo.
Non credo l'amicizia sia una cosa facile da rappresentare.
Questo film ci riesce perfettamente, si respira dall'inizio del film.

Avete un amico a distanza?
Vi capita di vedere un amico dopo anni e di trattarlo come se vi foste lasciati il giorno prima?
Si insomma, intendo gli stessi sguardi d'intesa, lo stesso modo di scherzare, gli stessi vecchi aneddoti.

A vent'anni pensavo che l'amicizia fosse una cosa da coltivare giorno dopo giorno.
Ora so che si può anche avere un amico a distanza.
Anche se non si riesce a dargli tutto quello che si vorrebbe, a stargli vicino quando sta male nel momento in cui ne ha più bisogno.

La colonna sonora è incredibile, Jeff goldblum esilarante, William Hurt e Meg Tilly completamente fuori di testa, Tom Berenger troppo, troppo pieno di sè, e Joe Beth Williams bravissima.
Kevin Kline però una spanna sopra tutti gli altri.
Ah dimenticavo la bravura, (anche il sedere a dire la verità) di Glenn Close: memorabile.

Quindi una di queste sere passate in videoteca.
NON(!) lo scaricate da internet, il film non lo merita.
Assicuratevi di essere perfettamente svegli perchè all'inizio è un po' lento.
Infine godetevelo tutto....
Non vi è piaciuto? Se ci tenete un minimo a parlarmi ancora, NON DITEMELO.

Non vi basta il mio giudizio?
Voglio essere democratico, vi cito un "perito di parte", uno sconosciuto trovato sulla rete che aha visto il film "solo" 35 volte.

While channel surfing, saw this movie again tonight, for about the 35th time. What makes this movie great is not the story - hell, there is no story really - but the making of the movie itself. It is the single best combination of acting, film editing, sound track, dialogue, and every other thing that goes into a movie, ever put together. No special effects, no car chases, no suspense, no anything that usaually passes for entertainment. Just excellent film making. Even tonight, I saw yet one more background detail I never noticed before. You have to watch this movie multiple times to appreciate it. Nearly everything that happens early in the movie relates to something that occurs later on. The transitions and foreshadowing, the character relationships, the very words themselves all fit together like no other film ever made. I truly believe that this is a film that should be studied as an example of pure movie making, no less than Citizen Kane. To rate this movie as a 10 is to underrate it. Of course, that is just my opinion.

Ed ora uno spezzone che vi consiglio di non guardare se volete vedere il film.

Thursday, October 8, 2009

Clocks

Il secondo album dei Coldplay era praticamente finito. Tuttavia Chris Martin decise che doveva assolutamente mettere giù il motivetto che gli ronzava in testa da un po'. Erano sotto pressione per fare uscire il secondo album ed inclusero "Clocks" nel terzo.
Ora voi potreste non sapere chi sono i Coldplay ma sicuramente avrete sentito il maledetto refrain almeno una volta.

Ti entra in testa e non ne esce. Non c'è nulla da fare.
Nonostante la voce del cantante mi piaccia molto, la canzone non mi convinceva del tutto.
Infatti ascoltando per esempio la versione "instrumental"


si nota che è un po' tutta uguale.

Stasera sono andato alla ricerca di una cover ed ho trovato due cose.
La prima è questo ragazzo che "suonicchia"


Ma la più bella è la cover di Buena Vista Social Club con questo video SPETTACOLARE di Cuba.


Sentite come spezzano, ritmano ed arricchiscono con trombe e percussioni la ripetitività del refrain. Sono andato su wikipedia ed ho scoperto che il termine giusto sarebbe riff ostinato (ed in effetti i Coldplay in questo caso sono abbastanza ostinati...)
E chi se la toglie più dalla testa....
Ma soprattutto, che si era fumato Chris Martin quella sera per tirare fuori sto refrain?

Wednesday, February 4, 2009

Alcune piccole cose.

Sono tornato al tran tran.
Il lavoro mi sommerge ed ho poco tempo per pensare, scrivere, bloggare.
Mi sto occupando insieme alla Krucca del G.A.S. ed è bello fare un'altra cosa insieme.
L'altro giorno ho anche avuto un "distinto momento di felicità".
Ero in macchina tornando a casa. Alla radio " il cielo d'irlanda" della Mannoia.
Ora io in Irlanda non ci sono mai stato, ma quando sento quella canzone mi sembra di stare lì. Ho cominciato a canticchiarla e dopo un po' mi sono trovato a urlarla a squarciagola nel traffico con gli altri automobilisti che mi guardavano perplessi.
Ed' è stato proprio in quel momento che ho scoperto di essere profondamente felice.
Felice della mia bella famigliola, felice del mio lavoro, felice delle cose che faccio, felice di provare finalmente a costruire qualcosa per migliorare le cose, felice persino di essere tornato a Roma.
E' strano che mi capiti di accorgermene solo in questi momenti.
Mi succede di astrarmi, riuscire a guardarmi dal di fuori.
E' stato veramente bello anche se è in contrasto con tutto quello che mi succede intorno, la crisi, i tagli, le trasferte e le paure degli ultimi giorni.
Però adesso vi metto questo video, e spero vi provochi le stesse sensazioni.
Buon ascolto!

Monday, January 12, 2009

Così Celeste

Un altro sole
Quando viene sera
Sta colorando l'anima mia
Potrebbe essere di chi spera
Ma nel mio cuore è solo mio
...


...
Potrebbe essere di chi spera
Ma nel mio cuore è mio.



La curva dell'utilità marginale è uno dei pochi concetti che mi ricordo dalla scuola. Ascoltando un brano per un certo numero di volte, il piacere, l'utilità che ne deriva dovrebbe diminuire.

Ecco, a me con questa canzone stasera non succede.
Stasera la ascolto da ore senza stancarmi.
Ho l'impressione di avere dei cocci rotti dentro e la canzone mi aiuta a tenerli insieme.

Stasera la tristezza è entrata senza bussare.
Non ha neanche suonato la stronza, ora è qua e la canzone le piace.
Lei è la mia droga,
la lascio scendere lentamente fino a quando non arriva alla punta delle dita.
Poi ci beviamo una birra insieme, come due vecchi amici
le racconto della mia vita e capisce che non è il caso di restare,
così mi mette a letto, mi rimbocca le coperte e se ne va.
La mattina quando mi alzo mi manca persino un po'.
Ma non c'è più tempo, devo correre, correre, correre fino alla prossima volta.