Tuesday, January 4, 2011

Parigi

Ho deciso che Parigi mi piace un sacco.
In questo periodo fa molto freddo per i miei gusti ma il centro è bellissimo.
Non ho purtroppo molto tempo per vederla ma la sera vado in giro ed è uno spettacolo.
Poi adesso sono riuscito anche a trovare un posto dove dormire vicino piazza dell'operà  e ieri sera mi sono fatto una passeggiata nelle vie ancora piene delle luminarie Natalizie ed è stato molto bello.

Ho notato un'altra cosa, I francesi sono cortesi, non sembrano spocchiosi o presuntuosi ma sono gentili anche se un po' troppo formali. E' tutto un pieno di monsieur di qua e  di la. Poi spesso capisco quello che dicono. Le reminiscenze scolastiche stanno lentamente aiutando.
Non riesco a parlare però a capire si.
Quindi inizio le frasi in Francese, loro mi rispondono in francese ma poi il più delle volte continuo in inglese.
E non è vero che non capiscono l'inglese, è solo che non gli va tanto di parlarlo. Ma in questo modo è perfetto loro parlano la loro lingua ed io parlo la mia (che poi non è la mia...).

Altri aspetti positivi di Parigi. Le medicine omeopatiche costano pochissimo ed il sushi anche.
Sto facendo delle scorpacciate incredibili.

Un'altra cosa che mi colpisce molto è la presenza di senza tetto. In pieno centro c'è tanta gente che dorme in strada e con questo freddo non so come facciano poveracci.

Quindi anche la Francia ha un po' fallito da questo punto di vista.
Un altro mito da sfatare è quello della metropolitana. Ok lo so niente a che vedere con quella nostrana che è praticamente inesistente a Roma e poco più a Milano.
Qui ci si muove benissimo e le entrate delle stazioni sono dei piccoli tesori.
Solo che è spesso pienissima, tanto da non riuscire ad entrare. Inoltre è piena di barriere architettoniche che quando hai una valigia o due non aiutano per nulla
Infine l'ho trovata molto peggiorata dal punto di vista della pulizia.

Magari un week end di questi riesco a fermarmi. E allora vado sicuramente a vedere gli impressionisti ad Orsay.
Non vedo l'ora.

Sunday, December 19, 2010

A volte mi capita.

Mettermi in gioco, ripartire, , andare semplicemente oltre quei limiti che conosco troppo bene.
Capita che per lavoro sarò un bel po' a Parigi.
Il mio capo è venuto da me con questa cosa di 4 giorni in trasferta ed era l'ennesima.
Inoltre era contro tutto quello che avevamo stabilito ad inizio anno.
Per questo ho accettato e trattenuto il respiro.
Come ha detto, che fai accetti?
Ed io come? Che fai proponi?
Così ci siamo trovati entrambi in questa cosa.
Ho fatto il colloquio e mi è sembrato giusto impegnarmi. Dire comunque la verità.
Gli sono piaciuto.
E le prime due settimane catapultato lì ho sofferto molto.
Soffro il dover orientarmi in una città nuova, il dover affrontare tutto nuovo.
Cibo, persone, luoghi, costumi, lingua, temperature.
Soffro a non sapere cosa c'è girato l'angolo.
Si perchè io sono un abitudinario, uno che fa sempre la stessa strada.
Uno che trova nella consuetudine tanta sicurezza.

Ed è proprio per questo che ogni tanto sento di dover rimettermi in gioco, dimostrare che posso uscire dal mio guscio, che non mi sottopongo ai giochetti del "io faccio affinchè tu faccia".

Ma soprattutto mi dispiace dover lasciare i miei a casa. In tre settimane ho perso due recite ed un compleanno.
Abbiamo provato a creare un relocation to France ma non è stato proprio possibile.

E poi è dura dirlo ma adesso qui abbiamo trovato una specie di dimensione, amicizie, cose per cui impegnarsi. Ed è difficile rimettere di nuovo tutto in discussione soprattutto per i pargoletti. Non vogliamo che crescano da disadattati perchè il padre è perennemente in trasferta e non riescono mai a farsi amicizie durature.

Parigi però ancora la devo decifrare, mi sembra comunque molto fredda e caotica. Le persone sono però amichevoli per ora e questo mi basta.
Poi il lavoro è pieno di persone diverse e questo mi piace.
Finora tanti inglesi 1 spagnolo 3 francesi 1 Russa ed un italiano.
Una bella macedonia no?

Monday, November 29, 2010

Short term view

Mi capita da quando sono tornato di credere fermamente nella possibilità di migliorare le cose.

Sento qualche scricchiolio  ma io vado avanti, mi impegno, lavoro,Investo tempo ed energie.

All'inizio tutto bene, mi vengono dietro, e spingiamo tutti assieme chi più chi meno. Ci investiamo, scommettiamo.

Poi  dopo soli sei mesi le cose non vanno come avrebbero dovuto.

Qualcuno ha capito il perchè ?


Per carità, è già cominciata la gara a tirarsi indietro parandosi il culo. 


Allora vado "al vedo" e li sputtano tutti.

Restate pure qui nella vostra melma.

Anche  un vaffanculo  non ci sta male direi.
  

Monday, November 1, 2010

Luka's assessment

Ho scelto per motivi di  crescita lavorativa, di parlare con un consulente comportamentale, di quelli che ti fanno un questionario  e poi sanno tutto di te.
E’ venuta fuori la mia curiosità, quella che mi avrebbe spinto verso la facoltà di psicologia e probabilmente reso una persona diversa.
E’ stato incredibile scoprire quante cose si possono capire di una persona usando un semplice questionario.
Me ne stavo al telefono, completamente nudo a parlare con questa  sconosciuta che conosceva tutto il mio campionario.
Per un po’ è stato bello sentirsi elencare i punti di forza (Gianluca, non ho mai visto una persona più empatica di te)  ma poi sono arrivati i punti deboli (ed ovviamente quelli  non li saprete mai…)
Il bello è che adesso dovrei cominciare a lavorare sui punti deboli ma  mi sento come se mi avesse violentato e poi coccolato telefonicamente.
Me la figuro, rilassata a fumare una sigaretta dopo avermi letteralmente rivoltato come un pedalino.
Sono sicuro che ci ha provato pure  gusto.
E adesso dirà tutto al mio capo...  

Tuesday, August 31, 2010

Vacanze 2010

Cose positive della vacanza:

La regata velica amatoriale di Rostock con le navi d'epoca, luce fino alle nove e trenta e fuochi d'artificio finali



Il posto: Prerow è parco naturale su una penisola con boschi lasciati completamente liberi disvilupparsi, o di morire. Un posto dove l'uomo mette la mano il meno possibile. Infattti c'è un lato della penisola eroso dal mare ed un altro dove la terra avanza.


  • Le spiagge: Prerow ha spiagge di sabbia chiara ed il mare è molto pulito (equest'anno ho fatto pure il bagno)



  • Le piste ciclabili: Chilometri e chilometri di piste sugli argini ed in mezzo ai boschi.



  • I giri in bici: Per 125 Euro abbiamo avuto per una settimana un tandem, una bici con bici piccola annessa


,
ed una bici con carrello a rimorchio 



dove occhiblu è potuto stare nei viaggi lunghi rinunciando alla sua bici senza pedali

La casa. Fra gli alberi tutta in legno su tre livelli con ampi spazi per stare da soli o con gli altri.




  • I suoceri: che ci hanno aiutato ad avere un po' di tempo per noi. (Menzione speciale per la suocera con la sua chiavetta internet).



  • Il paradiso dei bimbi: Parchi giochi dappetutto, musei per bambini, tanto rispetto ovunque. 



  • Il cibo: contro ogni previsione tanto pesce ben cucinato. Menzione speciale per il panino con il matjes.

  • L'attività fisica. Bella la passeggiata di un' ora nel bosco,  bellissimo correre in quei posti. Beach volley molto divertente a prescindere dalle battute  che ho capito al 30%.

  • La temperatura. sempre intorno ai 25 gradi ha garantito una vivibilità ottima. 

Cose negative:


  • Le condizioni climatiche. Solo 4 giorni di sole pieno e frequenti scrosci di pioggia ci hanno un po' limitato nelle cose dafare.
Insomma era partitacome una vacanza di ripiego ma è stato  bello e rilassante. 

O starò solo cercando di convincermi? 

Monday, August 23, 2010

Giù al nord...

Ferragosto.
Primo giorno di sole in vacanza al mare baltico nel nord della germania.
Il giorno prima abbiamo giocato a beach volley insieme.
Mi si avvicina con il pallone in mano e mi dice qualcosa di incomprensibile in tedesco.
Gli dico che non capisco e gli chiedo se può ripetere in inglese.
Mispiega tutto e poi mi chiede: ma tu di dove sei?
Di Roma gli dico.
Ah Roma, bellissima città ci sono stato (come tutti i tedeschi).
Fa una pausa di dieci secondi e mi chiede and what are you doing here?

In effetti non è che abbia tutti i torti...