Dopo una serie di trasmissioni televisive ed articoli di giornale dove si capiva pochissimo visto che ognuno tira l'acqua al suo mulino...ed è quindi incapace di un minimo di obiettività, mi sono imbattuto in questa analisi che vi invito a leggere.
Mi sembra molto azzeccata e sono quasi totalmente d'accordo con quanto scrive l'autore.
Ancora una volta una fantastica prestazione da parte di NFA.
Tutto qua.
Anche se ripensandoci anche l' analisi del voto "Crozziana" non è male.
Questo blog raccontava originariamente il nostro periodo negli USA. Questo periodo ci ha talmente cambiati che abbiamo deciso di continuare a scrivere di come siamo tornati con uno spirito nuovo. Quanto Durerà?
Wednesday, June 10, 2009
Thursday, June 4, 2009
Un paese di .....
In uno dei voli di ritorno dalle mie trasferte, ho incontrato un vecchio compagno di università. Abbiamo passato tutto il viaggio di ritorno a parlare ed ho scoperto che abbiamo fatto alcuni passi in comune.
Ha anche lui due figli e così una delle mie prime domande è stata: come fai a crescerli in questo paese?
Quali prospettive, istruzione, civiltà....eccetera, eccetera, eccetera pensi che avranno?
Questo paese va vissuto mi ha detto, bisogna saperne cogliere gli aspetti migliori. Se fai le cose giuste ti godi la vita più che in ogni altro posto del mondo.
E certo, gli ho detto con i soldi che hai tu sicuramente.
Ti sbagli ha prontamente ribattuto. Questo paese ha posti, persone, risorse che possono essere goduti assolutamente da tutti. Basta saperli cercare e sfruttare le opportunità che ti si pongono.
Ok fammi un esempio gli ho detto. Così mi ha detto che passa le vacanze di Natale in un posto ad Ischia dove può fare il bagno al mare sfruttando delle pozze di acqua calda solfurea. Che quando va dai suoceri a Napoli mangia come in nessun altro posto al mondo. Che riesce ad andare in piscina all'ora di pranzo e che ha una casa con il giardino nel bel mezzo di monteverde.
Per un po' mi ha fatto riflettere.
Poi stasera sono tornato a casa dall'ennesima trasferta e mi sono trovato a piangere davanti alla televisione.
C'è una trasmissione televisiva giornalistica di quelle da guardare anche se non si è d'accordo con il conduttore che stasera ha fatto uno speciale sui camionisti in italia.
A me i camionisti non piacciono molto. Li ho sempre visti come pericolosi, prepotenti, puttanieri (ci sono le parole...usiamole).
Ok ok lo so, molti sono luoghi comuni e non conosco la realtà a fondo.
Invece la trasmissione ha messo in luce una situazione orribile.
I camionisti dovrebbero avere ore di riposo prestabilite.
Vengono invece "spinti" dai loro datori di lavoro a fare orari disumani.
Hanno intervistato persone che non dormivano da ventiquattr'ore che si accingevano a percorrere altri settecento chilometri. Hanno fatto vedere persone costrette a firmare falsi fogli di ferie, costrette a viaggiare con mezzi in condizioni pietose.
E quando poi succedono gli incidenti, la colpa è dei camionisti.
Non di quelli che li sfruttano, non di quelli che non controllano.
Le immagini di un camion che sfonda un muretto, invade la carreggiata opposta e investe un altro camion e automobili uccidendo (perchè di omicidio si tratta ma il colpevole non è il conducente) sette persone sono raccapriccianti.
Quello che rimane dopo è un misto di lamiere e sangue.
E mi fermo qua.
Ecco direte voi, il solito giornalismo italiano che fa spettacolo sulla morte. Ed invece no. Perchè in questo caso per far capire come ci siamo ridotti, è giusto far vedere una gomma che si sfalda durante un viaggio, un camionista rumeno sfruttato con un giro losco da una azienda italiana, ed anche il film di un incidente.
E' una cosa lecita, anzi utile.
Si, sbattetecelo in faccia senza pietà, è quello che ci meritiamo
Come ci siamo ridotti...
Siamo un paese fatto di persone che non rispettano nulla, che fanno i soldi sulla morte altrui e che non vengono mai punite.
Siamo un paese di... infami.
Ed io non ci voglio più stare.
Altro che opportunità, altro che godersi la vita.
Da qui bisogna solo andarsene, il prima possibile.
A proposito la trasmisione è Annozero, guardatevi la puntata se vi capita. Soprattuto la chiosa finale di Travaglio.
Ha anche lui due figli e così una delle mie prime domande è stata: come fai a crescerli in questo paese?
Quali prospettive, istruzione, civiltà....eccetera, eccetera, eccetera pensi che avranno?
Questo paese va vissuto mi ha detto, bisogna saperne cogliere gli aspetti migliori. Se fai le cose giuste ti godi la vita più che in ogni altro posto del mondo.
E certo, gli ho detto con i soldi che hai tu sicuramente.
Ti sbagli ha prontamente ribattuto. Questo paese ha posti, persone, risorse che possono essere goduti assolutamente da tutti. Basta saperli cercare e sfruttare le opportunità che ti si pongono.
Ok fammi un esempio gli ho detto. Così mi ha detto che passa le vacanze di Natale in un posto ad Ischia dove può fare il bagno al mare sfruttando delle pozze di acqua calda solfurea. Che quando va dai suoceri a Napoli mangia come in nessun altro posto al mondo. Che riesce ad andare in piscina all'ora di pranzo e che ha una casa con il giardino nel bel mezzo di monteverde.
Per un po' mi ha fatto riflettere.
Poi stasera sono tornato a casa dall'ennesima trasferta e mi sono trovato a piangere davanti alla televisione.
C'è una trasmissione televisiva giornalistica di quelle da guardare anche se non si è d'accordo con il conduttore che stasera ha fatto uno speciale sui camionisti in italia.
A me i camionisti non piacciono molto. Li ho sempre visti come pericolosi, prepotenti, puttanieri (ci sono le parole...usiamole).
Ok ok lo so, molti sono luoghi comuni e non conosco la realtà a fondo.
Invece la trasmissione ha messo in luce una situazione orribile.
I camionisti dovrebbero avere ore di riposo prestabilite.
Vengono invece "spinti" dai loro datori di lavoro a fare orari disumani.
Hanno intervistato persone che non dormivano da ventiquattr'ore che si accingevano a percorrere altri settecento chilometri. Hanno fatto vedere persone costrette a firmare falsi fogli di ferie, costrette a viaggiare con mezzi in condizioni pietose.
E quando poi succedono gli incidenti, la colpa è dei camionisti.
Non di quelli che li sfruttano, non di quelli che non controllano.
Le immagini di un camion che sfonda un muretto, invade la carreggiata opposta e investe un altro camion e automobili uccidendo (perchè di omicidio si tratta ma il colpevole non è il conducente) sette persone sono raccapriccianti.
Quello che rimane dopo è un misto di lamiere e sangue.
E mi fermo qua.
Ecco direte voi, il solito giornalismo italiano che fa spettacolo sulla morte. Ed invece no. Perchè in questo caso per far capire come ci siamo ridotti, è giusto far vedere una gomma che si sfalda durante un viaggio, un camionista rumeno sfruttato con un giro losco da una azienda italiana, ed anche il film di un incidente.
E' una cosa lecita, anzi utile.
Si, sbattetecelo in faccia senza pietà, è quello che ci meritiamo
Come ci siamo ridotti...
Siamo un paese fatto di persone che non rispettano nulla, che fanno i soldi sulla morte altrui e che non vengono mai punite.
Siamo un paese di... infami.
Ed io non ci voglio più stare.
Altro che opportunità, altro che godersi la vita.
Da qui bisogna solo andarsene, il prima possibile.
A proposito la trasmisione è Annozero, guardatevi la puntata se vi capita. Soprattuto la chiosa finale di Travaglio.
Monday, May 25, 2009
Momenti di ordinaria intolleranza
In settimana ho incontrato per caso un mio collega di università. Ha due figli. GLi o chiesto come fa a vivere qua e mi ha detto di aver trovato un modo. HA detto che riesce a massimizzare il piacere di fare cose che non riuscirebbe a fare in qualsiasi altro posto. Mi ha citato alcuni esempi che a sua detta danno a lui ed alla sua famiglia la possibilità di godersi la vita.
Così mi ha fatto riflettere. Ed ho pensato per un po' di essere un esagerato, ma in fondo non mi ha convinto del tutto.
Nel frattempo è' arrivato il caldo.
In qualsiasi posto sarebbe una buona notizia.
Qui significa la catastrofe.
Stasera mi sono beccato il primo servizio del TG2 sui condizionatori. ù
Il servizio era più o meno così:
E' maggio
Ci sono già 35 gradi.
Le persone soffrono e nonostante la crisi corrono a comprare i condizionatori.
Quelli fissi sono silenziosi.
Quelli mobili comodi ma rumorosi.
Intervista ad un vecchietto:" fa caldo"
Intervista ad un venditore di condizionatori "speriamo continui..."
Nessun accenno all'idiozia del collegamento condizionatori- idrovore energetiche- più energia consumata- gas serra- innalzamento delle temperature- ancora più condizionatori.
Insomma quello è un telegiornale, dovrebbe informare non fare spot.
In questi giorni ci prepariamo alle elezioni per il parlamento Europeo, Il posto in cui vengono decise molte delle regole checaratterizzano la nostra vita.
Noi nel frattempo siamo pieni di problemi.
Ricostruzione terremoto, mafia, crisi economica che porta disoccupazione e molto altro, evasione fiscale, lavoro nero, incidenti quotidiani sul lavoro, ondata di razzismo in tuto il paese, solo per dirne alcuni ed io non sento che parlare di "Noemi e Papi" (sia a destra che a sinistra purtroppo).
Da quando sono tornato ho una grande confusione in testa, non capisco più chi dovrebbe fare cosa e chi dovrebbe controllare che le cose vengano fatte.
L'altro giorno ho fatto un pezzo di strada dietro ad una macchina della polizia municipale.
Nel breve tratto di strada avrò notato almeno quattro infrazioni del codice della strada di cui due gravi.
Il punto è che nessuno ormai dice niente. Nessuno muove un dito.
Certe volte mi pare di essere sul Titanic con l'orchestra che continua a suonare fino alla fine.
Allora ho avuto una piccola idea, sarebbe il caso di riscrivere un mansionario per ogni tipo di ruolo lavorativo (soprattutto quelli della pubblica amministrazione). Inoltre andrebbe ri-chiarito chi ha l'onere di controllare cosa.
Insomma quando lavoro ho chiaro cosa fare, ho chiaro che certe omissioni porterebbero problemi agli altri.
Sul serio, io non ci capisco più niente.
Non so per chi votare e persino se andare a votare non mi sento più rappresentato.
Starò diventando vecchio ma voglio vivere in un paese normale!
Ho paura di quando arriverà il momento di cominciare a raccontare questo paese ai miei figli.
Così mi ha fatto riflettere. Ed ho pensato per un po' di essere un esagerato, ma in fondo non mi ha convinto del tutto.
Nel frattempo è' arrivato il caldo.
In qualsiasi posto sarebbe una buona notizia.
Qui significa la catastrofe.
Stasera mi sono beccato il primo servizio del TG2 sui condizionatori. ù
Il servizio era più o meno così:
E' maggio
Ci sono già 35 gradi.
Le persone soffrono e nonostante la crisi corrono a comprare i condizionatori.
Quelli fissi sono silenziosi.
Quelli mobili comodi ma rumorosi.
Intervista ad un vecchietto:" fa caldo"
Intervista ad un venditore di condizionatori "speriamo continui..."
Nessun accenno all'idiozia del collegamento condizionatori- idrovore energetiche- più energia consumata- gas serra- innalzamento delle temperature- ancora più condizionatori.
Insomma quello è un telegiornale, dovrebbe informare non fare spot.
In questi giorni ci prepariamo alle elezioni per il parlamento Europeo, Il posto in cui vengono decise molte delle regole checaratterizzano la nostra vita.
Noi nel frattempo siamo pieni di problemi.
Ricostruzione terremoto, mafia, crisi economica che porta disoccupazione e molto altro, evasione fiscale, lavoro nero, incidenti quotidiani sul lavoro, ondata di razzismo in tuto il paese, solo per dirne alcuni ed io non sento che parlare di "Noemi e Papi" (sia a destra che a sinistra purtroppo).
Da quando sono tornato ho una grande confusione in testa, non capisco più chi dovrebbe fare cosa e chi dovrebbe controllare che le cose vengano fatte.
L'altro giorno ho fatto un pezzo di strada dietro ad una macchina della polizia municipale.
Nel breve tratto di strada avrò notato almeno quattro infrazioni del codice della strada di cui due gravi.
Il punto è che nessuno ormai dice niente. Nessuno muove un dito.
Certe volte mi pare di essere sul Titanic con l'orchestra che continua a suonare fino alla fine.
Allora ho avuto una piccola idea, sarebbe il caso di riscrivere un mansionario per ogni tipo di ruolo lavorativo (soprattutto quelli della pubblica amministrazione). Inoltre andrebbe ri-chiarito chi ha l'onere di controllare cosa.
Insomma quando lavoro ho chiaro cosa fare, ho chiaro che certe omissioni porterebbero problemi agli altri.
Sul serio, io non ci capisco più niente.
Non so per chi votare e persino se andare a votare non mi sento più rappresentato.
Starò diventando vecchio ma voglio vivere in un paese normale!
Ho paura di quando arriverà il momento di cominciare a raccontare questo paese ai miei figli.
Saturday, May 2, 2009
Tre galline... figlie di Apollo
Krucchetta è nel periodo "faccia di velluto".
Lo chiamo così perchè ogni volta che fa una cosa ti deve dire:
"Io la faccio e tu noooo".
"C'hai creduto faccia di velluto..."
Insomma, da strozzare.
Però ieri ha esordito con "anghingò tre galline sul comò...e poi ha continuato per quaranta volte...
Allora ho capito e stasera sono andato a prendere il libro di filastrocche regalatoci da mia zia bibliotecaria che in tema di libri la sa lunghissima.
Ho dovuto cercare un po' perchè i pargoletti hanno a disposizione un'intera libreria solo per loro.
Leggono comunque quasi sempre gli stessi libri.
Dopo un po' che sfogliavo ho trovato "Apelle figlio di Apollo" e mentre mi davo del deficiente in quanto la conoscevo già a memoria glel'ho letta.
Apelle, figlio di Apollo
fece una palla di pelle di pollo
e tutti i pesci vennero a galla
a vedere la palla di pelle di pollo
fatta da Apelle figlio di Apollo.
Un successone!
L'ha trovata esilarante e me l'ha fatta ripetere almeno venti volte.
L'ha anche imparata e non vede l'ora di tornare a scuola per dirla ai suoi amichetti.
Ma che strani i bambini!
Invece Occhiblu ha il futuro segnato.
E' un giocatore di calcio (resto sul vago, non so ancora il ruolo).
L'altro giorno a scuola un maestro mi ha fermato per dirmi:" calcia benissimo, è proprio portato".
Io, modestamente me ne ero già accorto;-)
Ha un anno e mezzo, a volte tira la palla in alto con le mani e la colpisce al volo con il piede...
Già mi vedo il sabato pomeriggio ad inveire nei campetti contro i genitori dell'altra squadra...;-)
Comunque farà quello che vorrà. Credo sia questo il trucco per creare grandi passioni, lasciar fare lo sport preferito.
E chi vuole intendere intenda...
Lo chiamo così perchè ogni volta che fa una cosa ti deve dire:
"Io la faccio e tu noooo".
"C'hai creduto faccia di velluto..."
Insomma, da strozzare.
Però ieri ha esordito con "anghingò tre galline sul comò...e poi ha continuato per quaranta volte...
Allora ho capito e stasera sono andato a prendere il libro di filastrocche regalatoci da mia zia bibliotecaria che in tema di libri la sa lunghissima.
Ho dovuto cercare un po' perchè i pargoletti hanno a disposizione un'intera libreria solo per loro.
Leggono comunque quasi sempre gli stessi libri.
Dopo un po' che sfogliavo ho trovato "Apelle figlio di Apollo" e mentre mi davo del deficiente in quanto la conoscevo già a memoria glel'ho letta.
Apelle, figlio di Apollo
fece una palla di pelle di pollo
e tutti i pesci vennero a galla
a vedere la palla di pelle di pollo
fatta da Apelle figlio di Apollo.
Un successone!
L'ha trovata esilarante e me l'ha fatta ripetere almeno venti volte.
L'ha anche imparata e non vede l'ora di tornare a scuola per dirla ai suoi amichetti.
Ma che strani i bambini!
Invece Occhiblu ha il futuro segnato.
E' un giocatore di calcio (resto sul vago, non so ancora il ruolo).
L'altro giorno a scuola un maestro mi ha fermato per dirmi:" calcia benissimo, è proprio portato".
Io, modestamente me ne ero già accorto;-)
Ha un anno e mezzo, a volte tira la palla in alto con le mani e la colpisce al volo con il piede...
Già mi vedo il sabato pomeriggio ad inveire nei campetti contro i genitori dell'altra squadra...;-)
Comunque farà quello che vorrà. Credo sia questo il trucco per creare grandi passioni, lasciar fare lo sport preferito.
E chi vuole intendere intenda...
Saturday, April 25, 2009
Una trasferta di lavoro
Parto da Fiumicino di buon mattino.
Cinquanta minuti dopo atterro in anticipo in un aereoporto semivuoto, salgo su un pullman ma sono così vicino che potrei andare a piedi al terminal.
Sullo sfondo le Alpi innevate.
Cinque minuti di taxi e sono dal cliente.
In tutto un’ora e mezzo di tragitto.
L’edificio ha le pareti esterne di vetro.
Queste sono coperte da una “vela” che si muove con il sole.
Quando questo colpisce le pareti stanno giù per venire su quando il sole passa.
Inoltre le pareti interne non sono fisse, ma possono muoversi lungo dei binari prestabiliti.
Questo serve a modificare la fisionomia delle stanze qualora dovesse servire.
Serve ad esempio a creare spazi ed ambienti per sfilate.
L’edificio è ricoperto di pannelli solari, è luminosissimo e gli ambienti interni hanno luci artificiali che si accendono al passaggio.
Nella parte interna del palazzo c’è un prato bellissimo pieno di giochi per bambini. Dopo qualche minuto sento le voci allegre dei figli dei dipendenti nell’asilo aziendale.
L’azienda è femminile. Modelle ed impiegate la fanno da padrone.
Se a mensa commetti l’errore aprendo la porta di dare la precedenza ad una ragazza, puoi stare fermo per minuti interi. Passano e ti sorridono. Non posso fare a meno di notare che sono bellissime.
La sera vado a dormire nell’hotel aziendale con piscina e palestra. Anche questo molto bello.
Il giorno dopo viaggio verso casa... mai stato così contento di una trasferta.
Cinquanta minuti dopo atterro in anticipo in un aereoporto semivuoto, salgo su un pullman ma sono così vicino che potrei andare a piedi al terminal.
Sullo sfondo le Alpi innevate.
Cinque minuti di taxi e sono dal cliente.
In tutto un’ora e mezzo di tragitto.
L’edificio ha le pareti esterne di vetro.
Queste sono coperte da una “vela” che si muove con il sole.
Quando questo colpisce le pareti stanno giù per venire su quando il sole passa.
Inoltre le pareti interne non sono fisse, ma possono muoversi lungo dei binari prestabiliti.
Questo serve a modificare la fisionomia delle stanze qualora dovesse servire.
Serve ad esempio a creare spazi ed ambienti per sfilate.
L’edificio è ricoperto di pannelli solari, è luminosissimo e gli ambienti interni hanno luci artificiali che si accendono al passaggio.
Nella parte interna del palazzo c’è un prato bellissimo pieno di giochi per bambini. Dopo qualche minuto sento le voci allegre dei figli dei dipendenti nell’asilo aziendale.
L’azienda è femminile. Modelle ed impiegate la fanno da padrone.
Se a mensa commetti l’errore aprendo la porta di dare la precedenza ad una ragazza, puoi stare fermo per minuti interi. Passano e ti sorridono. Non posso fare a meno di notare che sono bellissime.
La sera vado a dormire nell’hotel aziendale con piscina e palestra. Anche questo molto bello.
Il giorno dopo viaggio verso casa... mai stato così contento di una trasferta.
Monday, April 6, 2009
Un'ora in un paese normale
Una delle cose che mi lasciano basito del paese in cui vivo è il rapporto cliente fornitore.
Io nel mio lavoro indosso quasi sempre il cappello del fornitore.
Cerco di farei l mio lavoro al meglio e di soddisfare nel miglior modo possibile i miei clienti anche perchè so che da questo dipende la sopravvivenza della mia vita professionale.
Nella vita di tutti i giorni mi capita (come a tutti) di essere cliente. Qui nascono i problemi perchè invece di essere trattato con i guanti, mi trovo a subire inefficienza, maleducazione, disorganizzazione, a volte vere e proprie angherie.
Oggi mi è capitata una cosa diversa e voglio per questo raccontarla.
Da un po' non riuscivo ad usare il mio Ipod Touch.
Il tasto (l'unico esistente) non voleva saperne di funzionare.
Ci ho pensato su prima di portarlo al negozio Apple.
Mi aspettavo le solite difficoltà, in fondo l'avevo acquistato in California, poi chissà quanto me l'avrebbero tenuto, infine quanto avrei dovuto pagare?
Alla fine mi sono deciso, sono entrato nel negozio ed ho parlato con un ragazzo. Mi ha prenotato un'appuntamento via internet con un esperto (avrei potuto farlo io stesso prima di andare) mezz'ora dopo. Sono andato a bere un caffè ed ho fatto un giro in assoluta rilassatezza nel centro commerciale.
Sono tornato venticinque minuti dopo, un altro ragazzo ha visto che aspettavo e mi ha chiesto se avevo bisogno di aiuto, ho visto il mio nome sul display gigante alle spalle dei "tecnici" ed ho detto di avere un appuntamento.
Cinque minuti dopo ero di fronte all'esperto. Ha preso il mio Ipod, l'ha collegato ha guardato il numero di serie, un paio di controlli e mi ha detto:"è da sostituire".
Ho pensato:"ecco che ci siamo, adesso comincia l'odissea".
Invece ha aperto un cassetto ne ha preso uno nuovo, mi ha fatto firmare un pezzo di carta e me l'ha dato.
Non volevo crederci. Semplicemente stavo lì e rifiutavo di andarmene così.
Così ho chiesto:" scusa ma è sempre così"?
E lui:" cambiamo solo quelli che non hanno subito cadute o sono stati immersi in acqua."
Ed io:" e come fai a sapere che il mio non ha subito questa sorte?
Come fai a sapere che non l'ho manomesso che non l'ho rotto?"
Mi ha detto che ci sono sensori interni che permettono di capire questa cosa.
Ve lo immaginate?
I disegnatori di questo fantastico prodotto hanno pensato di simulare questo caso...
Anche loro hanno pensato a me...
Non ci potevo credere...
Insomma un'esperienza fatta di cortesia, organizzazione, competenza, disponibilità e genio.
Il cliente al centro del mondo (come dovrebbe essere SEMPRE).
Una cosa normale in America dove se non ti piace più una cosa che hai appena comprato la riporti indietro e ti ridanno i soldi (altro che buoni spesa...).
P.S. Sono tornato a casa l'ho attaccato al mio PC. Itunes ha riconosciuto che era nuovo, l'ha registrato e mi ha chiesto se volevo trattarlo come il vecchio.
Ho risposto di si e dieci minuti dopo avevo il contenuto del vecchio ipod sul nuovo.
Il tutto senza fare alcun backup...
Io nel mio lavoro indosso quasi sempre il cappello del fornitore.
Cerco di farei l mio lavoro al meglio e di soddisfare nel miglior modo possibile i miei clienti anche perchè so che da questo dipende la sopravvivenza della mia vita professionale.
Nella vita di tutti i giorni mi capita (come a tutti) di essere cliente. Qui nascono i problemi perchè invece di essere trattato con i guanti, mi trovo a subire inefficienza, maleducazione, disorganizzazione, a volte vere e proprie angherie.
Oggi mi è capitata una cosa diversa e voglio per questo raccontarla.
Da un po' non riuscivo ad usare il mio Ipod Touch.
Il tasto (l'unico esistente) non voleva saperne di funzionare.
Ci ho pensato su prima di portarlo al negozio Apple.
Mi aspettavo le solite difficoltà, in fondo l'avevo acquistato in California, poi chissà quanto me l'avrebbero tenuto, infine quanto avrei dovuto pagare?
Alla fine mi sono deciso, sono entrato nel negozio ed ho parlato con un ragazzo. Mi ha prenotato un'appuntamento via internet con un esperto (avrei potuto farlo io stesso prima di andare) mezz'ora dopo. Sono andato a bere un caffè ed ho fatto un giro in assoluta rilassatezza nel centro commerciale.
Sono tornato venticinque minuti dopo, un altro ragazzo ha visto che aspettavo e mi ha chiesto se avevo bisogno di aiuto, ho visto il mio nome sul display gigante alle spalle dei "tecnici" ed ho detto di avere un appuntamento.
Cinque minuti dopo ero di fronte all'esperto. Ha preso il mio Ipod, l'ha collegato ha guardato il numero di serie, un paio di controlli e mi ha detto:"è da sostituire".
Ho pensato:"ecco che ci siamo, adesso comincia l'odissea".
Invece ha aperto un cassetto ne ha preso uno nuovo, mi ha fatto firmare un pezzo di carta e me l'ha dato.
Non volevo crederci. Semplicemente stavo lì e rifiutavo di andarmene così.
Così ho chiesto:" scusa ma è sempre così"?
E lui:" cambiamo solo quelli che non hanno subito cadute o sono stati immersi in acqua."
Ed io:" e come fai a sapere che il mio non ha subito questa sorte?
Come fai a sapere che non l'ho manomesso che non l'ho rotto?"
Mi ha detto che ci sono sensori interni che permettono di capire questa cosa.
Ve lo immaginate?
I disegnatori di questo fantastico prodotto hanno pensato di simulare questo caso...
Anche loro hanno pensato a me...
Non ci potevo credere...
Insomma un'esperienza fatta di cortesia, organizzazione, competenza, disponibilità e genio.
Il cliente al centro del mondo (come dovrebbe essere SEMPRE).
Una cosa normale in America dove se non ti piace più una cosa che hai appena comprato la riporti indietro e ti ridanno i soldi (altro che buoni spesa...).
P.S. Sono tornato a casa l'ho attaccato al mio PC. Itunes ha riconosciuto che era nuovo, l'ha registrato e mi ha chiesto se volevo trattarlo come il vecchio.
Ho risposto di si e dieci minuti dopo avevo il contenuto del vecchio ipod sul nuovo.
Il tutto senza fare alcun backup...
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Wednesday, April 1, 2009
Voglio.
Voglio un litro di acqua fresca,
il riso di uno dei miei figli,
fare l’amore con mia moglie per tutta la notte,
camminare su un prato verde ricoperto di brina,
qualcuno che mi scuota violentemente,
un rock che mi sfondi i timpani,
correre fino a sfinirmi,
piangere e ridere contemporaneamente come un cretino,
menare le mani per una giusta causa.
Voglio distruggere, azzerare, ricreare,
cambiare la mentalità dei deficienti che incontro ogni giorno.
Voglio ESPLODERE!
E’ arrivata la primavera ma qui non se n’è accorto nessuno.
Io sono ancora in inverno e mi cadono le foglie.
il riso di uno dei miei figli,
fare l’amore con mia moglie per tutta la notte,
camminare su un prato verde ricoperto di brina,
qualcuno che mi scuota violentemente,
un rock che mi sfondi i timpani,
correre fino a sfinirmi,
piangere e ridere contemporaneamente come un cretino,
menare le mani per una giusta causa.
Voglio distruggere, azzerare, ricreare,
cambiare la mentalità dei deficienti che incontro ogni giorno.
Voglio ESPLODERE!
E’ arrivata la primavera ma qui non se n’è accorto nessuno.
Io sono ancora in inverno e mi cadono le foglie.
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